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TRAVEL NOTES
Siem Reap - Italiano
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TRAVEL NOTES
Siem Reap -
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Nha
trang – Siem Reap Giugno 20
Partiamo la mattina presto dall'hotel e arriviamo a questo
aereoporto abbandonato a se stesso nel mezzo del deserto
vietnamita. Ce solo il nostro aereo che aspetta e un bel po di
turisti pronti apartire. Lungo la strada abbiamo visto che Nha
Trang ospitera' Miss Universo 2008. Questa manifestazioni di
bellezze universali e' organizzata dal multibillionario Donald
Trump. Ci chiediamo perche' abbia scelto Nha Trang come
destinazione per questa manifestazione. E' terribile. Nel senso....E'
uno degli ultimi posti dove ti aspetteresti di vedere uno show
cosi. Sicuramente il nostro amico Donald ha chiesto un bel pezzo
di terra sulla spiaggia in cambio....Se non un'intera isola...
Saliamo sull'aereo e arriviamo all'affascinante aeroporto di
Siem Reap un'ora dopo.
All'uscita ce l'autista dell'hotel che ci aspetta. Siccome nella
mail di informazione sul nostro volo gli ho scritto 16:30 e non
17:30 gli lasciamo una buona mancia per aver aspettato per
niente e per non aver potuto lavorare con altri in quel periodo
di tempo.
Non finisce piu di ringraziarci. Lungo il cammino dall'aeroporto
all'hotel vediamo qualche bell'hotel circondato da baracche e
case in cemento. La citta' e' un po inpolverata grazie alla
strada non asfaltata, ma non ce tanto traffico e soprattutto
nessuno ha ancora suonato il clacson.
Arriviamo al nostro hotel bellissimo. All'entrata ce un giardino
tropicale pieno di piante, e tra queste ci sono dei buddha.
Vediamo delle amache e delle sedie di paglia con grandi cuscini.
Questo e' uno di quei posti che ti infondono relax e ti danno un
senso di esotico, e che ti fan venire voglia di restare a lungo.
L'hotel costa solo $15 usd ed e' in un'ottima posizione, lontano
dalla strada principale, quindi lontano dal passaggio delle
macchine.
Organizziamo con la reception la visita per il giorno dopo a
tutti i templi possibili. Angkor Wat, Tha Phrom e tutti glia
altri. Decidiamo di prendere un Tuk Tuk per tutto il giorno che
ci costa
$9 usd totale. Lasciamo perdere la guida umana accontentandoci
di quella di carta che abbiamo. Decidiamo anche di vedere Angkor
Wat all'alba, il che significa che ci sveglieremo alle 4;30 per
partire dall'hotel alle 5.
Navighiamo un po in internet e mangiamo al ristorante dell'hotel.
Il piatto piu caro di pesce costa $3 usd mentre tutto il resto
costa $1 o $2 usd. E' la prima volta che mi ritrovo a parlare di
prezzi ma siamo cosi colpiti da quanto poco costi tutto che non
posso non farlo. E siamo in un ristorante di turisti. Non ci
immaginiamo quanto poco cosi fuori.
Andiamo a dormire. Domani sara' un bel giorno.
Siem Reap Giugno 21
Ci svegliamo la mattina e aspettiamo il nostro autista di Tuk
Tuk, un tale Mr. Pith. Arriva in ritardo e ci fa partire alle
5:15. Oltre il nervoso per esserci svegliati presto per essere
puntuali , ci viene anche l'agitazione di esserci svegliati
inutilmente e perderci l'alba prevista alle 5:35. Appena vediamo
il suo Tuk tuk ci viene da ridere. E' mezzo scassato e in piu'
e' il Tuk Tuk piu' lento di tutta l'Asia. Veniamo sorpassati in
continuazione e solo finche non arriviamo ad Angkor Wat non ci
rilassiamo. Sono le 5:35 in punto e grazie a qualche palma e un
po di selva, il sole illumina il cielo ma ancora non si vede
sbucare. Angkor Wat e' semplicemente stupenda. Avevamo grandi
aspettative e gia dal primo istante sono tutte state compensate.
Ci sono un po di turisti ma niente di impressionante. La
digitale grande ha smesso di funzionare qualche giorno fa e
abbiamo solo quella piccola. Le nostre speranze sono tutte in
lei. Scattiamo qualche foto al sole che sorge e che inizia a
illuminare le rovine e poi ci incamminiamo per visitare il piu'
grande monumento religioso al mondo.
L'architettura e' armoniosa, le decorazioni sono semplicemente
spettacolari e il tutto ha un'atmosfera misteriosa e magica. E'
amore a prima vista.
Ci perdiamo tra una zona e un'altra scattando foto a tutti gli
angoli possibili di questo posto. Il sole comincia a splendere
anche se e' prestissimo e per fortuna il caldo non si sente
pesante.
Torniamo al nostro Tuk Tuk dove Mr. Pith e' li che ci aspetta.
L'arrabbiatura e' gia passata. Mr. Pith ci sta' gia' piu'
simpatico.
Visiteremo un tempio dopo l'altro, uno piu' bello dell'altro. I
nomi sono tanti, ma tra oggi e domani visiteremo tutti quelli
che trovate sulle guide. E non ce' ne' sara' uno che non vale la
pena visitare.
Mr. Pith sara' sempre li ad aspettarci e quando gli proponiamo a
resistere fino al tramonto lui ci convince a farlo il giorno
dopo. Siamo tutti stanchi e sono gia le 17. Torniamo all'hotel
beccandoci una pioggia pazzesca, che lo inzuppa da testa a piedi.
Gli lasciamo un po di mancia a Mr. Pith, che in fondo e' un
bravo ragazzo di 29 anni (neanche lui sa quanti anni ha ma e'
giovane, si vede), che ha il Tuk Tuk piu' sfigato dell'Asia e
che tra le tante faccie degli autisti visti fino ad ora la sua
e' senza dubbio la piu' buona.
Quando torno mi lancio subito nella stanza massaggi sopo una
bella doccia. L'hotel include nel prezzo 20 minuti di massaggio
gratis e il costo di 1 massaggio per 1 ora e' di $3 usd. Mi
faro' 1h20m di massaggio Cambodiano. Che non e' molto rilassante
ma comunque energetico, e soprattutto divertente, visto che le
ragazze che lavorano non fanno altro che ridere e parlare e
soprattutto RUTTARE...Siamo in 3 turiste a farlo
contemporaneamente e la mia massaggiatrice e' la piu giovane. Mi
fa un po' paura perche' la vedo troppo energica, ma alla fine
fara' un bel lavoro. Quando le altre 2 turiste escono mi
invitano a mangiare con loro un piatto tipico locale, ossia
cetrioli (speriamo che non siano gli stessi che mi hanno messo
in faccia) con una salsa di sale, aglio, peperoncino.....Santo
cielo che bomba. Ne mangio un pezzo e mi sgolo un bicchiere di
The. Ringrazio e me ne vado.
Franco nel frattempo era al computer. Lo raggiugno e dopo un
paio d'ore andiamo a mangiare al ristorante dell'hotel. Non
abbiamo voglia di camminare in giro anche perche' abbiamo visto
di giorno che non ce molto.
Siem Reap Giugno 22
Oggi Mr. Pith ci verra' a prendere alle 8 e questa volta e'
puntuale. Facciamo rifornimento di banane che l'hotel ti da a
gratis e partiamo. Appena lo vediamo gli regaliamo subito il
poncho per la pioggia che ci siamo portati per noi. Crediiamo
pero' che lo abbia venduto alla prima sosta fatta. Ma non
importa.
Oggi i templi che vedremo sono piu lontani e infatti il tour
costa ben $15 usd totali.
Passiamo molto tempo sul Tuk Tuk oggi, tra un posto e l'altro le
distanze sono piu lunghe e devo dire che solo questo vale la
spesa. La giornata e' splendida e l'aria quando sei sul tuk tuk
e' fresca. Attraversiamo villaggi e campi di riso e rimaniamo
affascinati. Il verde delle risaie e' splendente, con il sole
assume un colore fluorescente che illumina tutti i campi.
Gruppetti di palme altissime si spargono nei campi e i buoi e i
contadini lavorano la terra. Lungo la strada le baracche di
legno della gente hanno anche loro un fascino particolare. Sono
tutti molto poveri in Cambogia. non ho visto case di cemento e
la gente vive in mezzo alla selva come in Messico. I bambini
corrono nudi e gli adulti stanno seduti sul pavimento a guardare
le gente che passa. Le case sono tutte palafitte. Sono sostenute
da 4 pali di legno che creano uno spazio aperto tra il terreno e
il pavimento. Sicuramente servono a non allagare le case in
periodi di forti pioggie.
I bambini piu piccoli giocano mentre quelli piu grandi lavorano.
I vecchi sono seduti a parlare e le donne sono quelle che si
danno da fare. Oggi e' domenica quindi quasi tutti si stanno
rilassando.
Prima di vedere un tempio piu grande Mr Pith ci propone di
andare a vedere una cascata. L'opzione era nel tour dell'hotel e
costava $5 usd in piu. A noi ci interessava ma all'hotel non
abbiamo detto niente. Preferiamo dare i soldi a Mr Pith.
Dopo una lunga strada sterrata che ci ha riempito di polvere,
arriviamo all'entrata del parco con le cascate. Mr Pith decide
di venire con noi e ci guida per la strada che lui conosce bene
visto che aveva lavorato qui fino a un anno fa come guida di
Elefanti. Ora gli elefanti non ci sono piu' perche li hanno
portati in citta'. Arriviamo alla cascata e lui si spoglia
tenendo su solo i pantaloni e si mette sotto il getto d'aqua
lavandosi e rinfrescandosi. Noi senza spogliarci ci bagnamo il
piu possibile. La cascata e' carina, niente di che, ma quello
che affascina di questo posto sono le incisioni sulle rocce
nell'acqua. Sono gli stessi bassorilievi dei templi e sono
bellissimi.
Dopo un'oretta ci rimettiamo in cammino e prima di prendere la
strada impolverata Mr Pith ci dice che va un attimo a salutare
un amico.
Mentre camminnavamo per raggiungere la cascata gli abbiamo
chiesto se aveva una fidanzata e lui ci ha risposto “non ancora”.
Ci porta davanti a questa baracca dove ce un bambino tutto nudo
che corre tra una palma e l'altra e una signora anziana seduta
per terra. lui parla con la signora che dal nostro Tuk Tuk non
riusciamo a vedere (la vedremo dopo quando sialzera'). Si
rimette sul Tuk tuk e dopo 50 metri si ferma a salutare una
ragazza e sempre guidando fa il giro e torna indietro verso la
casa. Quando lei raggiunge la baracca iniziano a parlare da
distante. Lui non si avvicina e lei va dritto all'entrata della
baracca. Non capiamo una parola ovviamente e prima di risalire
sul Tuk tuk Mr Pith ci dice che lei era la sua fidanzata ma
adesso lei ha 2 figli e un marito. Lui da quando e' andato in
citta' non poteva piu stare con lei e sembra che si siano appena
rivisti.
Ci viene voglia di dirgli di fermarsi e andare da lei a
chiaccherare 10 minuti ma ci da l'idea che i rapporti qui non
siano come quelli “latini”. Non ci sono abbracci, non ci sono
baci, e probabilmente non ci sono grandi dialoghi. Ci fa
tenerezza.
Visitiamo tutti i templi possibili, in uno addirittura
compreremo la guida di Lonely Planet e un libro su Angkor Wat
per soli $8 usd. (e' pieno di guide nei mercati e nei templi –
sicuramente sono rubate o sono copie venute male – ma che
importa!!) Si fa l'ora del tramonto. Mr. Pith ci porta alla
montagna davanti ad Angkor Wat dove tutti i turisti si ritrovano
dalle 16:30 alle 18. Saliamo fin su anche se sono solo le 16:30
e dopo aver scattato qualche foto decidiamo di scendere. Non
aspettiamo che il sole scenda per completo. Siamo stanchissimi e
poi quello che ciaspettavamo di fare era di essere al tramonto
ad Angkor Wat non sulla montagna.
Decidiamo di berci una noce di cocco al baretto del parcheggio.
Mr. Pith non ce ancora perche' nel frattempo e' andato a
salutare la sua famiglia che vive nel villaggio sotto la
montagnola. Quando arriva gli offriamo anche a lui un cocco e
guarda caso siamo nel baretto degli amici suoi. Si intrattiene
un po con loro e lo lasciamo fare. Ci sono 3 ragazze che
chiaccherano con lui e speriamo che possa conquistarne almeno
una.
Ci riporta all'hotel e quando ci saluta ci chiede : “allora
domani a che ora?” e noi gli diciamo che domani partiamo e anche
oggi gli lasciamo una bella mancia. Ci stringe le mani e ci
ringrazia. Gli regaliamo una busta piena di spazzolini e pettini
che abbiamo trovato in tutti gli hotel visitati durante il
viaggio, che Franco si e' caricato in attesa di arrivare in
Cambogia.
Speriamo li utilizzino, anche se pensiamo che non e' dettoche
abbiano acqua perlavarsi e soprattutto dentifricio.
Ci laviamo, mangiamo e andiamo a dormire. sta notte ci svegliamo
per vedere la partita. Nella stanza di internet incontreremo un
gruppo di spagnoli simpaticissimi. Gli auguriamo buona fortuna.
Siem Reap Giugno 23
Oggi si parte. Il chek out e' alle 12 e noi dobbiamo patire da
qui proprio a quell'ora. Dopo aver fatto colazione al ristorante
dell'hotel (pancake di banana piu buono del mondo con frutta e
pane burro e marmellata per $1.50 usd) mi incammino verso
l'ufficio postale a 10 minuti da qui. Devo attraversare il
mercato vecchio e percorrere il lungo fiume.
Franco mi da tutti i soldi Cambogiani rimasti e si assicura che
a parte i francobolli io non compri nient'altro.
Attraverso il mercato e vedo un sacco di cose carine. Ma non
posso farmi tentare. Devo ancora comprare i francobolli e non so
quanto mi costera'. Arrivo all'ufficio postale e la signora mi
prende le cartoline, mi dice quanto fa e una volta che pago mi
saluta. Speriamo che davvero usi quei soldi per mettere i
francobolli e speriamo che le cartoline arrivino.
Torno indietro e conto quanti soldi mi sono rimasti. Devo
comprare un buddha per un'amica e voglio chiedere quanto costano
quei bellissimi braccialetti d'argento visti con la coda
dell'occhio. I braccialetti costano pochissimo ma non ho
abbastanza soldi. Devo avanzare il corrispondente di $5 usd per
il taxi per l'aeroporto. Trovo un Buddha e contratto per 3
dollari totale 1 buddha e una sciarpina verde. Fatto.
Arrivo a casa con la mia bustina e appena Franco mi vede mi dice
: “Silvia, sta mattina non avevi una bustina quando sei
uscita....” Uffa, mi ha BECCATA!
Andiamo all'aeroporto e prendiamo il nostro bell'aeroplanino
bimotore che ci porta a Bangkok, dove spenderemo 9 ore per
prendere il secondo volo alle 24 per la Giordania, dove
arriveremo alle 3 del mattino e da li prendere un terzo volo per
Istanbul alle 5 che ci fa arrivare alle 13.
Sara' una luuuuuuuunga giornata. Turchia arriviamo!!!
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