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Chengdu Maggio 15
Partiamo la mattina dall'aeroporto di Xian per andare a Chengdu,
che si trova a pochi km dall'epicentro del terremoto
nell'altopiano tibetano.
Ieri abbiamo scritto alla proprietaria dell'ostello che ci ha
confermato che a Chengsu tutto era a posto anche se alla TV le
notizie sono diverse. Ma noi guardiamo solo le immagini perche'
ovviamente non capiamo niente di quello che dicono.
Sono comunque passati 3 gg e se l'aereo vola li vuol dire che
non ci dovrebbero essere molti problemi. Voliamo con 100 altri
cinesi che gridano e sputano e hanno ancora bagagli di cartone
enormi. Arriviamo a Chengdu all'ora di pranzo e invece di
prendere il taxi, prendiamo l'autobus e una volta in centro un
taxi.
Arriviamo all'ostello e veniamo accolti da una decina di turisti
che ci riempiono di domande su come abbiamo fatto ad arrivare,
se abbiamo preso il treno o l'aereo, quanto e' costato...ecc...Praticamente
le ferrovie sono bloccate, quindi la gente che e' gia qui non
puo' andare via e gli aerei oltre ad essere pieni fino al 20
maggio costano sui $200 usd quando noi abbiamo pagato il nostro
(comprato 2 settimane fa online) per soli 50/80 usd. E'
incredibile come ne approfittino....
Le ore passano e la gente va avanti e indietro dalla stazione
del treno all'aeroporto e passano le ore al telefono
dell'ostello....
Noi siamo abbastanza tranquilli, a parte che abbiamo comunque
deciso di venire qui nonostante la situazione e poi perche' la
gente di qua ha bisogno che il turismo non si blocchi altrimenti
fanno una brutta fine. A parte alcuni assestamenti non ci sono
altre scosse. Ormai dovrebbe essersi assestato tutto. CHE BOTTA
PERO'....Chengdu e' la capitale della regione colpita dal
terremoto e le notizie sono semplicemente drammatiche. La
quantita' di gente morta e' impressionante. Abbiamo chiesto ad
alcuni clienti che erano qui 3 gg fa e cihan detto che i
palazzoni tremavano come foglie. Si muovevano a destra esinistra
in maniera spaventosa. E il tutto e' durato per 3 minuti.
Arrivando qui dall'aeroporto vedevamo un sacco di tende
accampatate nei parchi della citta' e lungo le strade. la gente
ha paura di un'altra scossa. E siccome ogni giorno ce ne una di
assestamento non sanno come comportarsi.
Entriamo nella nostra stanza e la prima cosa che notiamo sono le
crepe sul muro. Wow....e' un po' inquietante. Tutto l'edificio
e' pieno di crepe e di muri rotti ed e' tutto in conseguenza del
terremoto. Siamo contenti di contribuire in qualche modo
all'economia.
Sono
gia le 3 ed abbiamo fame. Dobbiamo ancora fare una lavatrice e
abbiamo deciso che non visiteremo la citta', semplicemente
perche' siamo stanchi delle grandi citta' cinesi, sporche e
incasinate, dove non ce molto da vedere se non zone che volgiono
sembrare ricche, con negozi di Gucci e Prada e a lato o subito
alle spalle hanno baracche e sporcizia; ma prenotiamo un tour
per domani per andare a vedere il Buddha Gigante, sulla montagna.
Andiamo a mangiare in un ristorante a 2 passi dell'ostello dove
fanno Hot Pot, una specialita' della regione. In un contenitore
fanno bollire acqua calda con verdure, e al bordo olio caldo con
peperoncino. Ti portano carne e verdure crude, che tu ordini a
parte, e un pezzo alla volta vanno immersi nel brodo perche' si
cuociano.
Il menu non e' in inglese e dalle foto vediamo tanti organi e
parti di animale. Nessun cameriere parla inglese e dopo 10
minuti che cercano di spiegarci cosa mangeremo, trovano una
cliente del ristorante che parla inglese e una cuoca. Evvai. Ci
spiegano le foto e decidiamo di prendere manzo, maiale, patate e
pomodori. Ci guardano perplesse e ci dicono che non e'
abbastanza. Io e franco ci guardiamo con stupore. Dalle foto a
me sembra piu' che sufficiente. Ordiniamo ancora un piatto di
manzo (la cuoca ci dice che e' un'altro tipo di manzo - quanti
tipi di manzo esistono ????? Va be non facciamo domande!!!! - )
Ci arriva in un attimo tutto quello che abbiamo ordinato e
iniziamo l'avventura. Non e' male anche se molto aglioso.
Mangiamo tutto piu' o meno con gusto e se a me “l'altro manzo”
piace, a franco stranisce.....e' troppo tenero per i suoi gusti.
Ce qualcosa di strano. Io non chiedo e mangio.
Sul menu' non c'era neanche un prezzo e siccome il ristorante e'
carino e il piatto e' regionale ci aspettiamo di pagare un conto
salato. Quando arriva il conto ci mettiamo a ridere. Abbiamo
mangiato e bevuto per un totale di 7 USD. E sullo scontrino in
cinese, c'erano almeno 3 pezzi in piu'.....ma non abbiamo detto
niente. Abbiamo pagato e siamo andati all'ostello.
Arrivati all'ostello faccio la lavatrice che dura 1 ora e mezza
contro i 45 minuti indicati dalle istruzioni. L'importante e'
che le calze di franco si lavino e profumino per bene.... :)
Andiamo al bar a guardare la posta e mangiare una cosina piccola
prima di andare a dormire. Qui tutto costa pochissimo, persino
la birra. 1 dollaro o 2 dollari a piatto. Fantastico.
Mangiamo e andiamo a dormire. Domani si va in gita.
Leshan Maggio 16
il motivo principale della nostra visita a Chengdu era per
vedere il Buddha gigante di Leshan. Ieri abbiamo messo
l'annuncio sulla bacheca che cercavamo altre 4 persone per
andare a Leshan e dividere la spesa del viaggio. Sta mattina con
noi ci sono altre 2 persone. OTTIMO. Ci costera' meno. Partiamo
alle 9:30 dopo aver fatto un'ottima colazione al bar
dell'ostello per 4 soldi.
Alla Tv del bar tutti i canali sono per il terremoto e giorno
dopo giorno le scene che vediamo sono terribili. L'unica parte
felice e '
quando fanno vedere che tirano fuori dalle macerie bambini e
persone ancora vive dopo 4 giorni. Dovreste vedere i militari
come si commuovono...Il governo si e' mobilitato alla grande e
anche il popolo ci sta mettendo gran parte dell'aiuto. Interi
paesi sono rasi al suolo e non ce da mangiare o da bere o un
riparo dove dormire. Ci sono casse per raccogliere soldi ovunque
ma non sappiamo fino a che punto possano essere sicure. Basti
pensare al nostro ostello, tutto crepato che sta vivendo la
crisi del turismo che non puo' piu' andare in Tibet (questo era
ed e' un ottimo punto di partenza) e altri che non vengono per
paura di un'altra scossa o perche' ancora i mezzi non ci sono.
Partiamo per Leshan e dopo 3 ore di clacson (qui suonano il
clacson continuamente) e zig zag tra le macchine, arriviamo
all'entrate del parco. Purtroppo il Buddha non si puo' scalare
per questioni di sicurezza (solo in questo periodo che ci sono
ancora gli assestamenti, pero' si puo' visitare il parco e
arrivare fino alla testa. Questo Buddha, alto 53 metri, e'
scavato lungo la parete della montagna, e si affaccia sul fiume.
Generalmente si puo' discendere dalla testa fino ai piedi
attraverso una scalinata sui bordi della montagan, e dal basso
fare delle bellissime foto. Noi possiamo solo vedere la testa
dai lati, e prendendo una barchetta che arriva davanti alla
scultura e poi ti riporta all'entrata.
Il parco e' molto grande. I templi, le pagode e i giardini sono
immersi nella natura e non sembrano stati toccati da anni. E'
molto bello e ci ripaga del viaggio fatto fino a qui, pur
sapendo che non si poteva discendere il Buddha.
Ci ritroviamo con l'autista e gli altri 2 ragazzi e ci
rimettiamo in viaggio verso Chengdu.
Non ce molto altro da fare e nessuno di noi 4 vuole spendere del
tempo li. Ne approfittiamo per lavorare un po'. Domani andremo a
vedere i panda. (ci siamo prima informati se era piu' una
riserva o uno zoo e alcuni turisti ci hanno confermato che e'
piu' una riserva.)
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