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Chengdu Panda Reserve Maggio 17
Sveglia all'alba per andare a vedere i Panda nella riserva
naturale a pochi kilometri dalla citta'.
Ci mettiamo sul pulmino alle 7:30 con lo stesso autista
spericolato di ieri (il peggiore fino ad ora) e con la ragazza
dell'ostello che ci ha venduto il tour.
Parlando con la ragazza sulla nostra partenza da Chengdu, che
sara' domani, lei ci chiede se partiamo perche' ce stato il
terremoto, e noi le rispondiamo che ormai sono passati 5 giorni
e che non eravamo preoccupati prima e non lo siamo certo adesso.
Cosi lei ci risponde “Ma NON quello di 5 giorni fa, ma del
terremoto che ce stato ieri all'1 del pomeriggio!“ 'COSAAAAAAA?“ Noi eravamo a Leshan e non abbiamo sentito niente e invece qui
ce ne' stato un'altro, sicuramente un'assestamento un po' piu'
forte degli altri, di quelli che si sentono tutti i giorni (uno per esempio
l'ho sentito stanotte verso le 12, le finestre, la porta, il
letto, tutto tremava ma per 10 secondi e comunque niente di
allarmante – tanto che franco ha continuato a russare e non si
e' accorto di niente.....).
Ok. non vediamo l'ora di partire adesso. Sperando che non
abbiano cancellato il nostro volo come stanno facendo con molti
voli in questi giorni.
Arriviamo dopo una lunga corsa alla Riserva di Panda. Sono le 8
del mattino e il parco ha appena aperto. Non ce nessuno ed e'
meraviglioso. Il parco e' costruito in una foesta di bamboo e
vediamo subito che gli spazi dedicati ai Panda sono enormi, con
costruzioni di legno e pietra per giocare, camminare e
arrampicarsi.
Siamo arrivati a quest'ora perche' e' il momento della giornata
dove si da da mangiare ai panda, quindi escono tutti dai loro
rifugi per mangiare bamboo fresco.
Camminiamo
da una zona all'altra ma e' ancora troppo presto, perche' li
stanno ancora lavando. Tempo di fare tutto il giro del parco e
ritornare indietro che sono gia tutti fuori. Che meraviglia....Sono
stupendi!
La prima zona e' dei cuccioli di 2 anni, che sono enormi. Ce ne
sono 4 e si mangiano il bamboo con gusto. Fanno troppo ridere.
Ce ne' uno che si appoggia su una'altro per stare piu comodo.
Con le zampe prendono il bastoncino di Bamboo e prima staccano
con i denti la parte esterna del bastoncino e poi mordono
lateralmente il bamboo interno, piu' fresco e verde. Mangiano
come maialini e sono troppo simpatici.
Ci spostiamo poi in altre zone dove vedremo un panda adulto,
enorme; poi un'altra zona con marito e moglie separati perche'
si attaccano e litigano...Classico! Un'altra ancora dove ci sono cuccioli
di 3 mesi, gia belli grandi (quando nascono sono grossi come
topi, tutti rosa e senza peli, senza occhi e orecchie sviluppati
– e' incredibile come diventino orsacchiotti in cosi poco tempo).
I cuccioli giocano con la mamma ed e' troppo divertente vederli.
L'ultima zona e' dedicata ai panda rossi che sembrano degli
ermellini rossi enormi, con la faccia da panda.
Vediamo ancora un museo e un filmato che ci mostra come lavora
il centro di ricerca della Riserva.
In questo parco ci sono solo 67 panda e in tutto il mondo ne
rimangono 1000. Quelli che sono nelle riserve hanno modo di
riprodursi, anche in modo artificiale, e di far sopravvivere i
cuccioli, che in natura ormai non riuscivano piu' a crescere.
Ancora oggi ce ne sono alcuni che vivono immersi nelle foreste
di Bamboo in Cina.
La visita a questa riserva e' assolutamente consigliata. Costa
poco e vale davvero la pena.
Durante la passeggiata che porta verso il parcheggio
chiaccheriamo con la ragazza che ci guida, Cinese, e le
chiediamo perche' molta gente viene qui per andare in Tibet e
lei giustamente ci dice che e' la citta' piu' vicina. Continua
la sua comunicazione dicendoci che il Tibet e' un posto
pericoloso, che i tibetani girano con un coltello e
minacciano tutti, perche' loro vogliono l'indipendenza dalla
Cina.
Io e Franco ci guardiamo con stupore. Non commentiamo ma dentro
di me iniziano a volare i pensieri...
Chissa' che lavaggio del cervello gli viene fatto a sti poveri
cinesi (poveri nel senso che non riescono a distaccarsi
dall'idea che magari i tibetani potrebbero anche aver ragione e
comunque non riescono a farsi una idea propria della situazione!)
e sono sincera, al momento mi veniva da chiederle se lei c'era
mai stata per testimoniare realmente che la situazione e' cosi.
Resto dell'idea che non sapendo bene come e' la situazione
politica cinese/tibetana,
preferisco non commentare a vuoto.
Io comunque un giorno, in Tibet, ci vorro' andare.
Torniamo all'hotel per lavorare un po'. Approfittiamo di
giornate in questo tipo di citta' per organizzare il resto
del viaggio (tra un po' si va in Vietnam e Cambodia e dobbiamo
vedere se riusciamo a prendere il Visto in Hong Kong –
altrimenti si andra' prima in Thailandia) e lavorare un po'
anche se internet non sta funzionando bene in questo ostello.
Domani partiamo alle 6:30 per andare all'aeroporto. Speriamo
bene! :)
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