Home Page

  START
  Cancun
  Vancouver BC Canada
  Maui Hawaii US
 
Japan

  China
 
Thailand
  Vietnam
  Cambodia
  Indonesia
  Turkey
  Spain
  Portugal
  Russia
  Italy

 
FINISH

TRAVEL NOTES
Japan Ainokura - Italiano                            

Foto
TRAVEL NOTES
Japan Ainokura - English
Pictures


Ainokura Aprile 24
Siamo partiti la mattina presto dal nostro Hotel per andare alla stazione del treno vicina, da dove prenderemo il primo treno che ci portera' verso Ainokura.
Il treno e' super puntuale e in un'ora ci ritorviamo sull'altra costa del Giappone, esattamente alla stazione di Nagaoka, dove in 10 minuti dobbiamo trovare la connessione per Takaoka. Ovviamente nessuno parla inglese ma con il solo pronunciare Takaoka ci indicano il binario giusto. Questa volta il viaggio durera piu di 2 ore viaggiando tutto lungo la costa fino ad arrivare a Takaoka. Qui prendiamo un terzo treno, regionale, di sole 2 carrozze.
partiamo dopoun'ora di attesa in direzione di Joahna, un paesino sperduto nelle montagne del west Honshu. Il treno si riempe incredibilmente. E' vero che sono solo 2 carrozze ma non mi aspettavo tutta questa gente. Lasciata il Tokyo il bel tempo ci ha abbandonato. Lungo tutto il tragitto ha sempre piovuto o comunque il paesaggio era grigio. Da Tokyo a Joahna il paesaggio si alternava da pianure con risaie a cittadine con palazzoni e industrie.
Arriviamo a Johana e gentilmente un signore ci dice ininglese che il pullman per Ainokura partira' in 1 ora. Aspettiamo alla stazione il nostro pullman e nel frattempo attacco bottone con una signora che ci aiutera' a indicarci quale dobbiamo prendere e dove dovremmo scendere. Il pullman lascia il ridente paesino di Johana per arrampicarsi sulle montagne. Saliamo sempre dipiu' e connoi sale anche il costo del biglietto. Ce un tabellone che ti dice esattamente quanto paghi in piu ad ogni fermata rispetto a dove sei salito. Mentre saliamo il paesaggio diventa piu' verde e con tanta nebbia (o nuvole) che si muove tra gli alberi. Intravediamo la neve..... -____- OPS!
Franco commenta “solo tu potevi scegliere un posto cosi!” Ma come si fa a non sperimentare queste cose.
Dalla guida sembrava interessante e la mia amica Elisa me lo ha anche fortemente consigliato. Non potevo rinunciarci. Mi rendo conto come al mio solito, che non ho le indicazioni su come arrivare alla nostra casa. Per lo meno conosco il nome del Ryokan e poi e' un villaggio di 20 case. Quanto puo' essere difficile?
Il nostro amico ci lascia alla nostra fermata dopo aver pagato la bellezza di $15 usd in due per 20 minuti di autobus.
La fermata non esiste. Ci molla lungo la statale e ci indica di seguire quella stradina sulla destra. Ma dove siamo? Dalle indicazioni fornitemi durante la prenotazione diceva che in 300 mt avremmo trovato la casa....MA DOVE? che non si vede l'ombra di una casa??? Che siamo solo noi in tutta la montagna....
Per un attimo ci ritoviamo a pensare a come avremmo potuto passare la notte in mezzo ai boschi senza morire di freddo.
Ci incamminiamo sulla stradina e dopo un paio di curve compare questo villaggetto, immerso nel verde e nella nebbiolina. Le case sono tutte di legno con il tetto di paglia. Ci sono davvero 20 case in tutto ed e' molto affascinante. Entriamo in un negozio e chiediamo per la nostra casa. Ci indica su una mappina che e' la 4ta sulla destra. Non ce nessuno in paese, a parte due persone in un negozietto di souvenir.
Bussiamo alla porta di legno e ci accoglie una signora che ci invita ad entrare. Dopo aver confermato la prenotazione ci invita a toglierci le scarpe e ci apre una porta (le porte sono scerrevoli in tutta la casa) per farci accomodare. Si apre davanti a noi una sala con al centro un fuoco e 3 cuscini intorno. Il pavimento e' di tappeti di paglia.
La nostra stanza e solo 2 porte piu in la. Ovviamente nella nostra stanza ci sono solo 2 cuscini per terra. Speriamo che ci dia almeno un futon e una coperta, perche' fuori piove e fa abbastanza freddo. Ci invita a sederci intorno al fuoco e ci offre del The caldo con delle mandorle tostate e dei biscotti locali. Buonissimi.
Ainokura e' un antico villaggio giapponese che fa parte del Patrimonio mondiale. Di 1800 case ne sono rimaste 150 in tutta la valle. Ainokura e' uno dei villaggi piu' piccoli.
Sono le 3 del pomeriggio e fuori piove. Decidiamo comunque di farci una passeggiata. Il paesino e'un amore. Dalle foto nei negozi di souvenir, vediamo che durante l'inverno e' pieno di neve e che in estate e' pieno di fiori. Adesso e' pieno di pioggia.
Nel paesino ce un Tempio, un cimitero e un Archivio, 2 negozi di souvenir di cui uno fa anche da mangiare. In quest'ultimo ci sono i vecchi di paese (4) che si ritrovano a bere the.
Torniamo alla casa. Fuori fa freddo e siamo bagnati. La signora ci accende la stufetta elettrica per riscaldare la sala. CI beviamo il nostro the rimasto e ci mettiamo a leggere e a scrivere.
Ad un certo punto entra un'altro ospite. E' un signore giapponese in giacca e cravatta, molto elegante.
Chiacchera con la signora un attimo, si cambia e si siede vicino al fuoco con noi. Parla un pochino di inglese, cosi iniziamo a chiaccherare. E' il manager di una compagnia di costruzioni in Osaka. Ci chiede di dove siamo e dove stiamo andando. Visto che anche lui e' un'istruttore di divingcome franco, parliano un po di diving e posti dove far immersioni. Io gli chiedo se mi puo' scrivere un paio di nomi di cose da mangiare. Ci consiglia uno spiedino di uccelli, un polpetta con polipo, e una pizza di osaka.
nel frattempo la signora, proprietaria di casa porta 3 pesci infilzati in uno stecchino e lo mette a cuocersi sul fuoco davanti a noi.
Il profumo che si respira e' buonissimo. E anche se non lo fosse mangeremo comunque. Ieri abbiamo avuto durante tutto il giorno una ciotola di noodels. Oggi un pezzo di dolcino a colazione e 1 sushi io e 5 franco, comprati alla stazione. ABBIAMO FAME.
La signora entra di nuovo nella stanza e mette a un lato 3 kimono. Abbiamo il nostro vestito per cena....
E' ora di cena. Sono le 18:30. Ci sediamo tutti e 3 gli ospiti intorno al fuoco in ginocchio e la signora ci porta un tavolino a testa, pieno di piattini e ciotoline, ognuna con qualche pietanza diversa. Sono tutte verdure diverse, quasi tutte bollite. Chiediamo al giapponese se questo tipo di cibo e' qualcosa che si mangia spesso in Giappone, e lui ci dice che e' cucina locale e tradizionale, che non si mangia mai. Le verdure sono tutte nuove per noi. I sapori non assomigliano ai nostri e anche le forme sono un po' strane. Da bere ordianiamo del Sake.
La signora mette una videocassetta con tutte le canzoni tipiche della zona, con tutti i paesaggi e le danze locali. Interessante, anche se non capiamo una parola. Mentre mangiamo entra in casa una signora che passa di casa in casa ad avvisare la gente di stare attenti al proprio fuoco. Le 20 case sono tutte di legno e paglia e ogni casa ha un fuoco al centro di ogni sala. Siccome e' un patrimonio culturale lo vogliono preservare al piu lungo possibile.
Mangiamo la nostra cena senza particolari problemi e poi dopo aver fatto un bagno in stile giapponese* andiamo a dormire. (* entri in questa stanza dove ce una doccia e una vasca separati. Ci si lava prima facendosi la doccia e poi ci si immerge nella vasca di acqua calda. Dopo essersi asciugati ci si mette il kimono e si va a dormire).
Andiamo a dormire che sono le 8:30 di sera (ci svegliamo alle 5 da 1 settimana e qui fuori non ce molto da fare) felici della nostra stufetta elettrica e del piumone morbidissimo. I letti e i cuscini sono durissimi, ma a mio parere molto comodi. Ad un certo punto alle 9 di sera parte una musica dalla radio in ogni stanza e una voce che parla. Dopo mezzora parte un'altra musica, ma questa volta e' la stufa elettrica che si sta spegnendo. Dopo 5 minuti un'altro suono, e'il mio cellulare che e' morto...Non ce linea per i nosti telefoni in Giappone, quindi se me lo dimentico acceso spende tutto il tempo a cercare segnale e ogni 10 ore si scarica....
Verso le 11 sento da lontano un rumore di due pentole che sbattono. Sembra che qualcuno stia percorrendo tutto il paese facendo questo rumore.

Ainokura Aprile 25
Alla mattina alle 6 ci sveglia la radio con la musichetta della sera prima.
Scopriamo che la musichetta della sera e' per avvisare di stare attenti al fuoco e che la signora che passa con le pentole avvisa di spegnere il fuoco.
La musica alla mattina e' per svegliarci.
Ci svegliamo dopo un'ora  (la musichetta ci scivola addosso) e andiamo nella sala dove l'altro ospite Giapponese e' gia li da un po. Ci stava aspettando perr fare colazione. Lui deve tornare ad Osaka. per lavorare.
Facciamo colazione con le solite verdure e riso bollito. Di prima mattina questi sapori non ci fanno impazzire, ma per educazione mangiamo tutto. o quasi. Il giapponese se ne va e noi restiamo qui fino alle 11 per prendere il 2ndo autobus del giorno che ci porta alla stazione del treno. Prepariamo lo zaino e ci facciamo una passeggiata nel paese. Pioviggina e poi smette, cosi ci da la liberta' di fare una passeggiata nel bosco. Torniamo alla casa per riscaldarci un po. La signora e' dovuta andare ad un funerale e quindi non ce nessuno. Ci beviamo del the caldo che ci ha lasciato vicino al fuoco spento. E nel frattempo e' uscito il sole. Ovviamente dobbiamo partire, non vorrei mai perdere il 2ndo dei 4 autobus che passano ogni giorno...
Riprendiamo il fantastico trenino locale e poi un treno che ci porta ad Osaka. Arriviamo ad Osaka che sono le 4:30 del pomeriggio e ci incamminiamo verso il nostro hotel.
Usciamo dalla metro e seguiamo le istruzioni indicateci dal sito. Capiamo subito che ce qualcosa che non va. Proviamo a chiedere in giro ma nessuno ci sa dire dove e' la via indicata, finche' ciferma un signore che parla benissimo inglese e ci porta finoall'hotel, anche lui chiedendo ai negozianti di zona. Gentilissimo. L'hotel e' super carino e semplice. E include anche internet. ottimo!!!! Lasciamo subito gli zaini e ci buttiamo fuori, anche se siamo stanchi. sono le 5 e in giro ce un sacco di gente.
La zona dove siamo e piena di ritorantini e negozi in una galleria coperta lunghissima.
Ci mettiamo sulla metro e in 4 fermate siamo in una zona senza senso. La zona si chiama Namba ed e' un susseguirsi di vie e viuzze piene PIENE di ristorantini e negozietti. Ma e' un intero quartiere (forse 2) tutto cosi. pieno di vita e di luci e colori e ristoranti dal design curato o in stile giapponese o di fantasia....Sembra piu un parco giochi che una zona di ristornanti.
Nonabbiamo voglia di entrare in un ristorante ma ci mangiamo per strada dei Takoyaki. Delle frittelle di polipo. Caldissime. Giriamo intorno per 2 ore, infilandoci in tutte le viuzze possibili. Wow. Che posto.
Torniamo all'hotel. Essendo a gestione familiare i proprietari chiudono alle 11:30 e non ce modo di entrare. Non importa. Magari per il mio compleanno chiuderanno un occhio!!! ;)

Domani iniziamo a girare per bene!


 


 

   
       

contact us   |   travel notes    |   where are we on the map   |   pictures of our trip  |  links

this amazing site is create by ZaMatta