|
Ainokura Aprile 24
Siamo partiti la mattina presto dal nostro Hotel per andare
alla stazione del treno vicina, da dove prenderemo il primo
treno che ci portera' verso Ainokura.
Il treno e' super puntuale e in un'ora ci ritorviamo sull'altra
costa del Giappone, esattamente alla stazione di Nagaoka, dove
in 10 minuti dobbiamo trovare la connessione per Takaoka.
Ovviamente nessuno parla inglese ma con il solo pronunciare
Takaoka ci indicano il binario giusto. Questa volta il viaggio
durera piu di 2 ore viaggiando tutto lungo la costa fino ad
arrivare a Takaoka. Qui prendiamo un terzo treno, regionale, di
sole 2 carrozze.
partiamo dopoun'ora di attesa in direzione di Joahna, un paesino
sperduto nelle montagne del west Honshu. Il treno si riempe
incredibilmente. E' vero che sono solo 2 carrozze ma non mi
aspettavo tutta questa gente. Lasciata il Tokyo il bel tempo ci
ha abbandonato. Lungo tutto il tragitto ha sempre piovuto o
comunque il paesaggio era grigio. Da Tokyo a Joahna il paesaggio
si alternava da pianure con risaie a cittadine con palazzoni e
industrie.
Arriviamo a Johana e gentilmente un signore ci dice ininglese
che il pullman per Ainokura partira' in 1 ora. Aspettiamo alla
stazione il nostro pullman e nel frattempo attacco bottone con
una signora che ci aiutera' a indicarci quale dobbiamo prendere
e dove dovremmo scendere. Il pullman lascia il ridente paesino
di Johana per arrampicarsi sulle montagne. Saliamo sempre dipiu'
e connoi sale anche il costo del biglietto. Ce un tabellone che
ti dice esattamente quanto paghi in piu ad ogni fermata rispetto
a dove sei salito. Mentre saliamo il paesaggio diventa piu'
verde e con tanta nebbia (o nuvole) che si muove tra gli alberi.
Intravediamo la neve..... -____- OPS!
Franco commenta “solo tu potevi scegliere un posto cosi!” Ma
come si fa a non sperimentare queste cose.
Dalla guida sembrava interessante e la mia amica Elisa me lo ha
anche fortemente consigliato. Non potevo rinunciarci. Mi rendo
conto come al mio solito, che non ho le indicazioni su come
arrivare alla nostra casa. Per lo meno conosco il nome del
Ryokan e poi e' un villaggio di 20 case. Quanto puo' essere
difficile?
Il nostro amico ci lascia alla nostra fermata dopo aver pagato
la bellezza di $15 usd in due per 20 minuti di autobus.
La fermata non esiste. Ci molla lungo la statale e ci indica di
seguire quella stradina sulla destra. Ma dove siamo? Dalle
indicazioni fornitemi durante la prenotazione diceva che in 300
mt avremmo trovato la casa....MA DOVE? che non si vede l'ombra
di una casa??? Che siamo solo noi in tutta la montagna....
Per un attimo ci ritoviamo a pensare a come avremmo potuto
passare la notte in mezzo ai boschi senza morire di freddo.

Ci incamminiamo sulla stradina e dopo un paio di curve compare
questo villaggetto, immerso nel verde e nella nebbiolina. Le
case sono tutte di legno con il tetto di paglia. Ci sono davvero
20 case in tutto ed e' molto affascinante. Entriamo in un
negozio e chiediamo per la nostra casa. Ci indica su una mappina
che e' la 4ta sulla destra. Non ce nessuno in paese, a parte due
persone in un negozietto di souvenir.
Bussiamo alla porta di legno e ci accoglie una signora che ci
invita ad entrare. Dopo aver confermato la prenotazione ci
invita a toglierci le scarpe e ci apre una porta (le porte sono
scerrevoli in tutta la casa) per farci accomodare. Si apre
davanti a noi una sala con al centro un fuoco e 3 cuscini
intorno. Il pavimento e' di tappeti di paglia.
La nostra stanza
e solo 2 porte piu in la. Ovviamente nella nostra stanza ci sono
solo 2 cuscini per terra. Speriamo che ci dia almeno un futon e
una coperta, perche' fuori piove e fa abbastanza freddo. Ci
invita a sederci intorno al fuoco e ci offre del The caldo con
delle mandorle tostate e dei biscotti locali. Buonissimi.
Ainokura e' un antico villaggio giapponese che fa parte del
Patrimonio mondiale. Di 1800 case ne sono rimaste 150 in tutta
la valle. Ainokura e' uno dei villaggi piu' piccoli.
Sono le 3 del pomeriggio e fuori piove. Decidiamo comunque di
farci una passeggiata. Il paesino e'un amore. Dalle foto nei
negozi di souvenir, vediamo che durante l'inverno e' pieno di
neve e che in estate e' pieno di fiori. Adesso e' pieno di
pioggia.
Nel paesino ce un Tempio, un cimitero e un Archivio, 2 negozi di
souvenir di cui uno fa anche da mangiare. In quest'ultimo ci
sono i vecchi di paese (4) che si ritrovano a bere the.
Torniamo alla casa. Fuori fa freddo e siamo bagnati. La signora
ci accende la stufetta elettrica per riscaldare la sala. CI
beviamo il nostro the rimasto e ci mettiamo a leggere e a
scrivere.
Ad un certo punto entra un'altro ospite. E' un signore
giapponese in giacca e cravatta, molto elegante.
Chiacchera con la signora un attimo, si cambia e si siede vicino al
fuoco con noi. Parla un pochino di inglese, cosi iniziamo a
chiaccherare. E' il manager di una compagnia di costruzioni in
Osaka. Ci chiede di dove siamo e dove stiamo andando. Visto che
anche lui e' un'istruttore di divingcome franco, parliano un po
di diving e posti dove far immersioni. Io gli chiedo se mi puo'
scrivere un paio di nomi di cose da mangiare. Ci consiglia uno
spiedino di uccelli, un polpetta con polipo, e una pizza di
osaka.
nel frattempo la signora, proprietaria di casa porta 3 pesci
infilzati in uno stecchino e lo mette a cuocersi sul fuoco
davanti a noi.
Il profumo che si respira e' buonissimo. E anche se non lo fosse
mangeremo comunque. Ieri abbiamo avuto durante tutto il giorno
una ciotola di noodels. Oggi un pezzo di dolcino a colazione e 1
sushi io e 5 franco, comprati alla stazione. ABBIAMO FAME.
La signora entra di nuovo nella stanza e mette a un lato 3
kimono. Abbiamo il nostro vestito per cena....
E' ora di cena. Sono le 18:30. Ci sediamo tutti e 3 gli ospiti
intorno al fuoco in ginocchio e la signora ci porta un tavolino
a testa, pieno di piattini e ciotoline, ognuna con qualche
pietanza diversa. Sono tutte verdure diverse, quasi tutte
bollite. Chiediamo al giapponese se questo tipo di cibo e'
qualcosa che si mangia spesso in Giappone, e lui ci dice che e'
cucina locale e tradizionale, che non si mangia mai. Le verdure
sono tutte nuove per noi. I sapori non assomigliano ai nostri e
anche le forme sono un po' strane. Da bere ordianiamo del Sake.
La signora mette una videocassetta con tutte le canzoni tipiche
della zona, con tutti i paesaggi e le danze locali. Interessante,
anche se non capiamo una parola. Mentre mangiamo entra in casa
una signora che passa di casa in casa ad avvisare la gente di
stare attenti al proprio fuoco. Le 20 case sono tutte di legno e
paglia e ogni casa ha un fuoco al centro di ogni sala. Siccome
e' un patrimonio culturale lo vogliono preservare al piu lungo
possibile.
Mangiamo la nostra cena senza particolari problemi e poi dopo
aver fatto un bagno in stile giapponese* andiamo a dormire. (*
entri in questa stanza dove ce una doccia e una vasca separati.
Ci si lava prima facendosi la doccia e poi ci si immerge nella
vasca di acqua calda. Dopo essersi asciugati ci si mette il
kimono e si va a dormire).
Andiamo a dormire che sono le 8:30 di sera (ci svegliamo alle 5
da 1 settimana e qui fuori non ce molto da fare) felici della
nostra stufetta elettrica e del piumone morbidissimo. I letti e
i cuscini sono durissimi, ma a mio parere molto comodi. Ad un
certo punto alle 9 di sera parte una musica dalla radio in ogni
stanza e una voce che parla. Dopo mezzora parte un'altra musica,
ma questa volta e' la stufa elettrica che si sta spegnendo. Dopo
5 minuti un'altro suono, e'il mio cellulare che e' morto...Non
ce linea per i nosti telefoni in Giappone, quindi se me lo
dimentico acceso spende tutto il tempo a cercare segnale e ogni
10 ore si scarica....
Verso le 11 sento da lontano un rumore di due pentole che
sbattono. Sembra che qualcuno stia percorrendo tutto il paese
facendo questo rumore.
Ainokura Aprile 25
Alla mattina alle 6 ci sveglia la radio con la musichetta della
sera prima.
Scopriamo che la musichetta della sera e' per avvisare di stare
attenti al fuoco e che la signora che passa con le pentole
avvisa di spegnere il fuoco.
La musica alla mattina e' per svegliarci.
Ci svegliamo dopo un'ora (la musichetta ci scivola addosso)
e andiamo nella sala dove l'altro ospite Giapponese e' gia li da
un po. Ci stava aspettando perr fare colazione. Lui deve tornare
ad Osaka. per lavorare.
Facciamo colazione con le solite verdure e riso bollito. Di
prima mattina questi sapori non ci fanno impazzire, ma per
educazione mangiamo tutto. o quasi. Il giapponese se ne va e noi
restiamo qui fino alle 11 per prendere il 2ndo autobus del
giorno che ci porta alla stazione del treno. Prepariamo lo zaino
e ci facciamo una passeggiata nel paese. Pioviggina e poi smette,
cosi ci da la liberta' di fare una passeggiata nel bosco.
Torniamo alla casa per riscaldarci un po. La signora e' dovuta
andare ad un funerale e quindi non ce nessuno. Ci beviamo del
the caldo che ci ha lasciato vicino al fuoco spento. E nel
frattempo e' uscito il sole. Ovviamente dobbiamo partire, non
vorrei mai perdere il 2ndo dei 4 autobus che passano ogni giorno...
Riprendiamo il fantastico trenino locale e poi un treno che ci
porta ad Osaka. Arriviamo ad Osaka che sono le 4:30 del
pomeriggio e ci incamminiamo verso il nostro hotel.
Usciamo dalla metro e seguiamo le istruzioni indicateci dal sito.
Capiamo subito che ce qualcosa che non va. Proviamo a chiedere
in giro ma nessuno ci sa dire dove e' la via indicata, finche'
ciferma un signore che parla benissimo inglese e ci porta
finoall'hotel, anche lui chiedendo ai negozianti di zona.
Gentilissimo. L'hotel e' super carino e semplice. E include
anche internet. ottimo!!!! Lasciamo subito gli zaini e ci
buttiamo fuori, anche se siamo stanchi. sono le 5 e in giro ce
un sacco di gente.
La zona dove siamo e piena di ritorantini e negozi in una
galleria coperta lunghissima.
Ci mettiamo sulla metro e in 4 fermate siamo in una zona senza
senso. La zona si chiama Namba ed e' un susseguirsi di vie e
viuzze piene PIENE di ristorantini e negozietti. Ma e' un intero
quartiere (forse 2) tutto cosi. pieno di vita e di luci e colori
e ristoranti dal design curato o in stile giapponese o di
fantasia....Sembra piu un parco giochi che una zona di
ristornanti.
Nonabbiamo voglia di entrare in un ristorante ma ci mangiamo per
strada dei Takoyaki. Delle frittelle di polipo. Caldissime.
Giriamo intorno per 2 ore, infilandoci in tutte le viuzze
possibili. Wow. Che posto.
Torniamo all'hotel. Essendo a gestione familiare i proprietari
chiudono alle 11:30 e non ce modo di entrare. Non importa.
Magari per il mio compleanno chiuderanno un occhio!!! ;)
Domani iniziamo a girare per bene!
|