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Himeji
Aprile 27
Oggi anche se e' domenica e anche se e' iniziata la GOLDEN WEEK
ossia, la settimana di vacanza dei Giapponesi, decidiamo di
andare a vedere un'altro castello, che si trova ad Himeji ad 1
ora da Osaka (con il treno veloce). Questo e' un castello di
Samurai. Speriamo sia un po' piu' originale di quello di Osaka.
Arriviamo alla stazione e veniamo accolti da pullman e centinaia
di turisti. Come al solito decidiamo di raggiungere il castello
a piedi. Ci incamminiamo io, franco e altri 100mila turisti in
direzione del parco.
Arrivati li tutti si disperdono e quasi torna la calma. Ognuno
prende il suo ponte o la sua via e sembra quasi piu' piacevole.
Il castello e' piu' grande e piu bello di quello di Osaka (parere
personale) e ci sembra anche piu' interessante. La camminata nel
parco, all'interno delle mura del castello e' uguale a quella di
Osaka, piena di stradine da prendere, ponti, cancelli e mura. E'
di origine feudale quindi e' un po' piu' storico di quello di
Osaka, per questo piu' affascinante, e fa anche parte del
patrimonio mondiale dell'Unesco.
All'entrata ci dobbiamo togliere le scarpe come si deve fare in
molti templi e castelli.
Una volta entrati si respira subito il profumo del legno. Le
stanze e l'arredamento (quasi nullase non le porte scorrevoli
dipinte e qualche arma) sono originali o perlomeno rappresentano
quello che era davvero una volta l'ambiente all'interno del
Castello.
Questo apparteneva a un esercito di samurai, per questo ci sono
armi (fucili e lance) e la struttura e' piena di posticini da
dove attaccare il nemico.
Bello. Ci e' piaciuto.
Anche qui nel parco ci sono delle manifestazioni. Un palco dove
delle donne recitano su base musicale, un'altro palco dove
suoneranno, e altre zone dove ci sono spettacolini.
Ci rimettiamo sul treno e ci dirigiamo verso Kobe. La citta'
famosa per il tipo di carne. Qui nutrono la mucca di birra e la
massaggiano. Cosi da rentere la carne particolare. Ovviamente
costa piu' delle altre carni ma e' davvero qualcosa che merita.
Arrivati alla stazione e superati i soliti centri commerciali ci
dirigiamo verso il porto. La citta' lungo il porto sembra un po'
piu' moderna delle altre affacciate al mare. Ce una zona di
ristoranti con il molo delle barche che ricorda un po' Sydney e
i vari Pier a San Francisco. Niente di uguale ma un vago
ricordo.
Camminiamo intorno e deciiamo di mangiare qualcosa in uno dei
ristoranti. Alziamo la media del costo dei notri pranzi. Oggi
spendiamo 12 dollari a testa invece che 5....MANNAGGIA!!! :)
Seguiamo il giro al porto e ci soffermiamo in una zona dove ci
sono i resti della citta' dopo l'arrivo del terremoto nel 1995.
Questo terremoto ha ucciso 5 mila persone e ditrutto mezza
citta'. Le strade sono completamente spaccate e aperte e le
banchine del porto crollate. Wow. impressionante.
Continuiamo la nostra passeggiata sempre lungo il molo per
girare poi su una strada che ci porta a una fermata del treno.
Torniamo verso Osaka e andiamo in una zona consigliata dalla
nostra amica Elisa. Andiamo alla ricerca di un negozio che vende
Sake dove ci dovrebbe essere un signore che Elisa conosce,
proprietario del bar sopra il negozio. Se ce ci vogliamo bere
qualcosa con lui.
Arriviamo al negozio e troviamo una signora che parla solo
giapponese ma ci fa capire che il signore che cerchiamo non ce e
non capiamo a che ora arrivera' ad aprire il suo bar. Ci
compriamo comunque una bottiglina di Sake', da bere in quelle
sere che mangeremo in hotel. Torniamo verso la nostra zona.
Anche oggi la maratona e' finita.
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