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TRAVEL NOTES
Hiroshima - Italiano                            

Foto
TRAVEL NOTES
Hiroshima -
English
Pictures


Hiroshima Maggio 1
Lasciamo Osaka alla mattina presto per prendere il treno diretto per Hiroshima.
In 2 ore siamo arrivati e una volta pres oil tram giusto e trovato l’hotel prenotato, molliamo li zaini e ce ne andiamo subito a vedere il Museo della Pace, che si trova a pochi minuti a piedi dal nostro Hotel.
Il parco che ospita il Museo ha anche I resti dell’edifico che oggi si chiama Atomic Bomb Dome una volta . Facciamo le foto e come primo impatto siamo gia impressionati.
Hiroshima si presenta subito come citta’ moderna, con centri commerciali e zone residenziali, metropolitan e autobus, biciclette e traffico. Niente di enorme come Tokyo o Osaka ma neanche piccola come Kyoto.
Il parco e’ quindi un’oasi di verde, dove sbuca questo edificio completamente disfatto e sullo sfondo il museo della Pace.
Attraversiamo il parco ed entriamo nel museo. La storia, le immagini e I resti di quello che e’ success oil 6 agosto del 45 sono semplicemente impressionanti. Cerchiamo di scattare qualche foto, sperando di riuscire a farle bene per potervele far vedere.
Il museo inizia con video e foto di quel che e’ successo quell giorno, perche’ e’ successo e come.
Si passa poi al piano delle testimonianze e dei resti (vestiti e oggetti) e poi alla parte attuale, la storia dell’atomica ai nostri giorni.
I video ripresi nel momento stesso dello sgancio della bomba e dell’esplosione e poi le foto di chi ha avuto il coraggio di scattarle quello stesso giorno sono semplicemente da pelle d’oca.
La parte piu’ bella di tutto questo Museo, e’ stata verso la fine, quando abbiamo visto una foto di una piantina e un fiore, scattata in mezzo al parco dove non c’era ormai piu’ nulla. Si diceva che per 75 anni non sarebbe piu’ cresciuto un albero o un fiore. E 2 mesi dopo I primi fiori e le prime piante cominciarono a crescere dando speranza di vita alla gente sopravvissuta.
E’ davvero toccante, al di la dei motivi o della situazione storica, che hanno portato a questa ctastrofe. Quello che fa pena e’ che un’intera citta’ e’ stata rasa al suolo piena di gente civile, magari ignara e innocente…ma il discorso e’ lungo e non lo vogliamo affrontare qui.
Usciamo dal museo con tanti pensieri in testa e guardandoci intorno e’ incredibile vedere come la citta’ sia rinata.
Ci incamminiamo verso la zona commerciale per vedere se troviamo un internet café. Dobbiamo ancora decidre dove andare il week end e abbiamo tanta paura che non troveremo niente, perche’ e’ il momento forte della fest ache ce’ stata questa settimana.
Ne troviamo uno e in base alla disponibilita’ che troviamo decidiamo di tornare a Tokyo per usarla come base per visitare in giornata Nikko. Ci prendiamo la prima fregatura sia dall’internet café, dove nessuno parla inglese e ci fanno pagare per 2 anche se abbiamo usato un pc solo e perche’ l’unico hotel che troviamo a Tokyo costa molto di piu’ rispetto alla media. Ma siamo 2 stupidi a non esserci organizzati prima e quindi ce lo meritiamo. Risparmieremo in altri posti…
Ci mangiamo una cosa al volo e torniamo all’hotel. Domattina ci svegliamo alle 5:30 per andare a prendere il traghetto che ci posta all’isola di fronte Hiroshima. Dobbiamo stare ai tempi della marea per poter osservare un templio nell’acqua.
La giornata si conclude con un po di amarezza. Sono solo 2 settimane che siamo in Giappone e non ci e’ mai pesato il problema della lingua, ma questa sera, siamo stanchi, e dopo l’incomprensione all’internet café, e la signora all’hotel che non voleva farci pagare con carta di credito parlando solo con noi in Giapponese e costringendoci a pagare in contanti finendo tutti quelli che avevamo ritirato, e la prenotazione dell’hotel fuori budget, e il fatto che non riusciamo a deciderci dove mangiare…Ecco….tutto insieme…..ci ha dato un po’ di amarezza nei confronti del posto. Ma e’ passata in fretta comprandoci un dolce al supermercato!

Hiroshima – Tokyo Maggio 3
Ci svegliamo e ci prepariamo per andare alla stazione a prendere il treno per Tokyo. Scendo in cucina per preparare un caffe (nescafe) e incontro altri ragazzi ospiti del Ryokan. Si parla del piu e del meno e dei posti da visitare e dov soggiornare ecc...Mi rendo conto che solo io e franco ci siamo fermati 2 settimane. Moltissimi fanno 10 gg. Che potrebbero essere sufficienti ma credo che 2 settimane siano l'ideale per vedere tutto con una certa calma.
Ci beviamo il caffe (come ci manca un buon espresso!) e scendiamo per salutare la proprietaria, che gentilmente ci chiede di metterci in posa per farci una foto, da appendere poi al quadro con tutti di tutti i suoi ospiti. La stampa al volo e l'appende subito. Che carina.
Salutiamo e ci incamminiamo verso la fermata del tram. Oggi e' sabato e sono sicura che andranno tutti verso il centro per fare shopping. Arriva il tram e facciamo fatica a salire – abbiamo anche gli zaini. Finalmente arriviamo alla stazione e prendiamo il nostro treno.
In 5 ore e con un cambio arriviamo a Tokyo. Questa volta soggiorneremo in una zona a sud della citta', molto bella, con bei negozi e belle case, piena di gente come al solito.
Troviamo facilmente il nostro hotel e dopo aver messo su il sito e scaricato le mail ci mettiamo a cercare un sushi bar. Ovviamente in zona ci sono solo ristoranti, cosi ci infiliamo in quello che ci sembra costare meno...e che fa sushi.
Lo chef ci invita ad entrare. il ristorante e' su due piani ma decidiamo di stare al banco dell'entrata. Il banco si sviluppa intorno al piano di cucina dei 2 chef. Preparano entrambi sushi davanti a i tuoi occhi (come tutti i ristoranti di sushi). La differenza di quei posti dove abbiamo mangiato prima a 1 dollaro a piattino (mentre qui variano dai 3 dollari agli 8 a piattino) e' che i pezzi di pesce sono molto piu' grossi e la quantita' di wasabi e' impressionante....ecco perche' ci beviamo della buona birra, che per tradizione va versata al compagno e viceversa – cosi passiamo la serata a servirci birra uno all'altro.
Lo chef e' simpatico e parla 2 parole di inglese, mentre lungo al banco ci sono un paio di giapponesi che parlano molto meglio l'inglese e interagiscono con noi. Ci facciamo 2 risate, un po' perche' o chef quando vede gente entrare che non gli sta simpatica a pelle gli dice che non ce posto (mentre in realta' ce ne') e poi perche' i clienti si prendono in giro tra di loro e ogni tanto ci traducono, e fanno troppo ridere!
Mangiamo il nostro unico pasto del giorno e ce ne torniamo a casa. Guardiamo un po' di TV, che ha solo 3 canali ma uno piu' stupido dell'altro e ci addormentiamo.
 

 
   
       

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