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ChiangMai - Italiano
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ChiangMai -
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Bangkok - Chiang Mai Giugno 3
Facciamo colazione e lo zaino, e poi partiamo verso
l'aeroporto. Uscendo dall'ostello ce gia un taxi che aspetta e
una volta che gli chiediamo se usera' il tassimetro ci infiliamo
sopra.
Una volta sul taxi il tassista comincia a dire che ci sono
differenti aeroporti, e che fuori da Bangkok dovra' spegnere il
tassimetro. Iniziamo a gridargli di mettere il tassimetro o noi
scendiamo. Si arrende e dice "Ok, ok...." E dopo 5 minuti
ricomincia "Va be facciamo 500 Bat e basta"...."No, seguiamo
quello che dice il tassimetro e non lo spegni fino a che
arriviamo all'aeroporto". Arriviamo all'aeroporto e il
tassimetro dice 250. Noi come due scemi abbiamo solo un
biglietto da 500. Gli chiediamo prima il resto ma lui ha solo
180. Glieli diamo e gli facciamo la spiega. Ma sapiamo che non
servira' a niente.
Arriviamo a Chiang
Mai in un'ora e il tempo non e' male. Si sta abbastanza bene e
ci sono sprazzi di cielo azzurro. Prendiamo un taxi
dall'aeroporto e arriviamo al nostro ostello. Non e' male, ha
una bella piscina e in se non e' niente di speciale ma le stanze
sono grandi e ce internet nella stanza. Usciamo subito per
mangiare qualcosa e ci infiliamo nel bar a lato. Ordiniamo Pad
Thai, i noodles classici della Thailandia e un buonissimo succo
di mango fresco. Ci incamminiamo per vedere i templi principali.
Abbiamo con noi 3 guide...non so come siamo arrivati a tanto ma
ci siamo arrivati. Tutte e 3 indicano le cose principali da non
perdere in Chiang Mai e cosi seguiamo il percorso. Ci ritroviamo
a visitare alcuni templi molti carini, camminando per le vie
della citta. Anche qui troviamo bar e hotel (alcuni) molto
creativi. Finiamo in un templio pieno di thailandesi che offrono
fiori, frutta, acqua ai buddha. Sembra una festa di paese
all''interno di un templio. Nel giardino intorno e' pieno di
bancarelle con cibo, souvenir, fiori da offrire e incenso. Non
e' tanto per i turisti quanto per la gente del posto.
il templio e' diviso in 2. uno coperto un po piu moderno e uno
e' all'aperto, molto affascinante, con elefanti scolpiti e un
buddha in cima. Ce gente che attraverso corde fa arrivare fino
in cima un contenitore pieno di acqua. Sara' sicuramente un
rituale buddhista. Una volta che il contenitore arriva in cima
viene rovesciato. Sembrerebbe un'offerta.
Mentre giriamo Franco comincia a sudare freddo. Deve andare in
bagno. Generalmente non racconto questi episodi intimi. ma
questa e' stata una comica. Comincia a camminare davanti ame
quasi correndo. Io continuo a fare foto, sicura che tanto prima
o poi lo ritrovo in giro. Vedo su un albero un cartello TOILET
con la freccia a destra, ma ho la sensazione che Franco se so lo
sia perso. Cosi inizio a rincorrerlo, dopo un po lo ritrovo e
gli dico di tornare indietro che ho trovato un bagno. Poverino
sta male.
Entra nel bagno e si accorge che non ce carta igenica. Cosi si
chiude dentro un bagno e mi dice “sto qui finche non trovi della
carta”...... -___-
Presa dal panico e dalla comicita' della situazione inizio a
girare per la piazza chiedendo in giro (a gesti perche non tutti
parlano inglese) se hanno un fazzoletto per il naso...Nessuno si
soffia il naso in questi posti e i tovaglioli di carta alle
bancarelle del cibo sono un lusso...Senza contare che non ho un
soldo con me....Cerco in tutte le tasche dei miei short e trovo
una moneta da 10 B. Ne frattempo incrocio 2 ragazzi che avevo
sentito parlare italiano in un templio della piazza. Gli chiedo
se per favore hanno un fazzoletto ma non ce' l'hanno. Addirittur
mi dicono che girano sempre con un rotolo di carta igenica ma
questa volta non se lo sono portato (lo faro' io da domani).
Con loro ce una guida thailandese. Si offre di aiutarmi nella
ricerca. Rubo la guida ai ragazzi e lui mi porta direttamente da
3 ragazzini monaci seduti a vendere Buddha di legno alla loro
bancarella. gli chiede in Thai qualcosa e loro tirano fuori un
rotolo di carta igenica da sotto il banco. Mi si illuminano gli
occhi. Gli devo e voglio lasciare un'offerta e gli lascio i 10
bath.
non so perche' ma ci siamo messi tutti a ridere della situazione.
Io, la guida e i 3 monaci. Inizio a correre per la piazza piena
di gente con sto rotolo in mano. Arrivo al bagno e lo passo da
sopra la porta a Franco. Felice come una pasqua esce dal bagno
provato. Non sappiamo cosa sia stato. Ma adesso va meglio.
Passando davanti ai ragazzi italiani li saluto e li ringrazio
per avermi prestato la guida. Ci incamminiamo verso l'hotel.
Iniza a piovigginare.
La sera andiamo a fare shopping nel bazaar notturno. Compro 3
vestitini io e 3 pantaloni franco. Compriamo anche delle luci
bellissime che spediremo a casa.
Riprendiamo il Tuk tuk e torniamo in ostello. Domani abbiamo un
super tour che inizia alle 7 e finisce alle 21.
Chiang Mai – Chiang Rai Giugno 4
Il tour di oggi e' un tour de force. Visiteremo i punti piu' al
nord della Thailandia. Ce chi si avventura per qualche notte a
Chiang Rai e ce chi fa tutto in qualche ora. noi generalmente
evitiamo i tour cosi. Ma questa volta e' un bel modo per vedere
quei posti che ci interessano, spendendo poco e rinunciando a
dormire lassu per poter fare piu cose carine a Chiang Mai.
Ci vengono a prendere alle 7 e siamo i primi. Facciamo tutto il
giro per caricare l'altra gente in Chiang Mai. Questo non e' un
tour dove troveremo gente giovane come a Xian, ma piu' una via
di mezzo. non tanto per il costo quanto per la sfacchinata che
non si sa se varra' la pena.
Il gruppo e' mediocre, il van e' pieno, la guida ok, l'autista
guida bene. Dopo 1 ora (calcolando che abbiamo gia fatto tutto
il giro per recuperare tutti quindi per noi 2 almeno 2 ore) ci
fermiamo alla prima tappa. Hot Spring (o Sping come indicato nel
cartello). Ci sono 4 pozzette di acqua bollente che loro
considerano parte del tour. Assolutamente evitabile. ma e' da
considerare che si fermano per far fare un break alla gente,
mangiare qualcosina e bersi un caffe. Soprattutto e' pieno di
bacarelle di argento e souvenir. Quindi e' tappa obbligatoria
per i tour. Abbiamo 30 minuti. Dopo 29 minuti siamo gia tutti
seduti pronti per andare via. Prossima tappa. Il White Temple.
Costruito 2 giorni fa da un professore thailandese che fuma
troppo e usa droghe strane, questo e' un templio di primo
impatto “carino” e di secondo impatto ridicolo. E' tutto bianco,
ben decorato nei dettagli, con figure strane nascoste nei
disegni. E' evidente la separazione da inferno e paradiso.
Ovviamente l'inferno e' fuori del templio e il paradiso e'
all'interno del templio. Lo si capisce dalla bottiglia di Alchol
incastrata in una statua rossa con teschi e fiamme, e la
sigaretta in un'altra statua opposta a questa. Ci sono poi due
corna immense che sbucano dalla terra all'entrata del templio e
un corridio che passa in mezzo e che porta al templio stesso.
Ovviamente essendo costruito ieri, ci sono ancora i lavoratori
che stanno mettendo insieme i pezzi, anche loro, secondo me,
increduli di quello che sta succendo. il meglio arriva quando
entriamo. Non si possono scattare foto perche' l'artista/professore
non vuole che si creino copie nel mondo della bellezza di questo
posto. Entriamo e troviamo un Buddha normale seduto davanti a
noi. Ma il meglio sono le pareti....Un dipinto quasi decente si
trova alle spalle del buddha, pieno di colori, un po' fantasy,
con questi pavoni/uccelli/fenici ben disegnate...Ma quando ti
giri per uscire....eccolo li.....il meglio del meglio davanti ai
tuoi occhi.....navi spaziali, condomini grigi e orologi che
volano, e lui....Kyanu Reeves in cima a una collina vestito da
Matrix......NON SCHERZO.....!!! Decido di spendere il mio tempo
in bagno mentre Franco scatta qualche foto in piu'. Saliamo sul
van sperando di dare un senso a questa giornata. Scopriro' piu
tardi che questo professore pretende che il White temple diventi
simbolo della Thailandia. Ossia che quando i turisti pensano
alla Thailandia pensino al White Temple, come il Colosseo per
l'italia e la Tour Eiffel per la Francia e il Big Ben per
l'Inghilterra....PAZZO!!!!
Attraversiamo Chiang Rai (meno male che non siamo andati a
dormire li) e arriviamo al Golden triangle. Siamo al confine tra
Thailandia, Laos e Burma. Per questo si chiama triangle. Ce un
fiume che li separa. E si dice che anni fa la coltivazione
dell'oppio era diffusissima e parte del commercio principale
della zona per tutti e 3 gli stati. Si comprava l'oppio con
l'oro e siccome c'erano molte battaglie e furti molto di questo
oro finiva nel fiume. Per questo si chiama GOLDEN. La guida ci
dice che la coltivazione dell'oppio non ce piu (si si....forse
al confine!!!) e che il Re/presidente Thailandese stia cercando
di sensibilizzare la gente a non fare piu' uso di oppio (i
contadini) e obbliga a coltivare Arance, The e verdura.
per rendere chiara l'idea la guida ci mostra 2 cartoline. una e'
la foto di un papavero e l'altra e' la foto di 2 contadini con
una boccia in mano fumati fino al midollo, sdraiati e persi nei
loro viaggi....Bha! Sono ancora perplessa.
Ci ficcano su una barca che ci fa andare in Laos per 30 minuti (soliti
30 minuti). Ovviamente e' una zona neutra e non abbiamo bisogno
di visto o timbri (anche se per 20 Bath te lo fanno come
souvenir), comunque hai bisogno di soldi perche' tutto quello
che ce da vedere sono bancarelle di souvenir. Il souvenir che va
per la maggiore e' un liquore del posto con serpenti dentro. A
parte noi (franco assaggia un bicchierino) gli altri turisti
comprano questo mondo e quell'altro....
Torniamo in Thailandia con la nostra barchetta e l'unica cosa
che vediamo del Burma e' un Casino in territorio del governo.
Essendo paesi Buddhisti e' vietato scommettere. Ma li....e' del
governo....ecco....e' diverso! Ci infliamo nel nostro van. E
andiamo a mangiare. Finizamo in un ristorante per turisti con un
buffet pieno di roba thailandese. Niente di speciale ma non
male. Ci sediamo al tavolo con una coppia. Lui francese lei
Thailandese. L'ha conosciuta su un'isola e se la sta portando in
giro a visitare la Thailandia. Lui e' in questo tour solo perche'
ha bisogno di uscire dalla Thailandia per rinnovare il visto.
Quindi alla prossima fermata al confine con il Burma, nel
paesino piu a nord della Thailandia lui uscira' e rientrera' per
avere 30 gg in piu'. Come lo capisco. Cosa non si fa per avere
dei giorni in piu'......
La ragazza di lui pero' non solo non spiccica una parola, ma ne
ci prova ne sorride ne niente. Capisco la timidezza di quando
non sai una lingua (lo so benissimo) e non riesci a partecipare
nei discorsi, ma almeno sorridi....non siete il popolo dei
sorrisi? Evidentemente non tutti.
Andiamo al punto piu a nord, un'altro posto super turistico
pieno di bancarelle.
Dopo 30 minuti ci rinfiliamo sul van e dopo 2 ore arriviamo al
villaggio delle donne dal collo lungo. Quelle che si vedono sui
documentari. E' turistico cpme concetto. Per vederle devi pagare
una entrata al villaggio. Ma e' comunque reale.. Insomma non si
mettono gli anelli al collo per impressionare i turisti. Lo
fanno per tradizione e poi vivono li. Nelle capanne dietro a
quelle lungo la stradina principale. E' il loro posto. E' la
loro vita.
Vediamo donne e bambine con questi anelli dorati al collo.
Stanno li immobili a farsi fotografare. Non vogliono soldi. (ovviamente
hai gia pagato all'ingresso) ma vogliono magari che gli compri
qualcosa. L'unica cosa che sanno dire e' “hundred BAR” e
indicano il prodotto. piu' sciarpine che fanno loro. Io
all'ultima signora della stradina gli compro un braccialetto.
Lo stesso che hanno loro al polso. ne hanno 6 dal piu grande al
piu piccolo. Ma ne compro uno solo. E' un materiale sconosciuto
e non prezioso ma sicuramente e' per me un bel ricordo. Lei mi
ringrazia come fanno tutti qui (uniscono le mani, chiudono gli
occhi e chinano la testa) lo fanno anche quando paghi il conto
del pranzo o della bibita che compri per strada.
Ci sono anche donne con le orecchie lunghe. Hanno degli
orecchini pesantissimi che le allungano le orecchie. Poi ci sono
quelle con dei cappelli super decorati. Ma le piu' COOL sono
quelle che masticano cicles nero che gli fa venire i denti NERi
e hanno i capelli rasati. Fichissime. Ci rimettiamo sul pulmino
che dopo 3 ore di pioggia e strade di montagna, ci fa arrivare a
casa. Sono le 21:45. WOW! Restiamo ancora un po svegli e poi
sveniamo.
Chiang Mai Giugno 5
Oggi e' il mio giorno. Ho deciso di partecipare a un corso di
cucina Thailandese, mentre franco restera' a casa a riposare. Mi
passano a prendere alle 9;30 e scopro con gioia che il pulmino
e' pieno. Siamo un totale di 16 ragazzi piu o meno della mia
eta' meta' maschi e meta' femmine (franco dice che e' roba da
femmine.....).
Prima tappa il mercato. lo chef in modo simpatico ci spiega
banco per banco la differenza tra uova, verdure, riso, noodles e
erbe. Passiamo mezzora li e poi ci ricarica in macchina e ci
porta a casa sua.
Arriviamo un po fuori chiang mai e ci accomodiamo nel retro
della sua casa sotto una tettoia, dove ci sono 16 tavolini con a
lato 16 fornelli. Tutto e' perfettamente organizzato. Aspettiamo
che tutti siano pronti e inizamo. Ognuno di noi ha scelto 4
piatti in ordine tra zuppe, antipasti, curry e noodles e poi 3
dolci in comune. In modo divertente e ben organizzato lo chef ci
spiega come preparare tutti i piatti. La base sembra essere
sempre la stessa ma poi ognuno di noi fara' quello che ha scelto
per ogni portata. Lui riesce a gestire tutto e tutti fanno
quello hanno scelto. Ogni piatto che facciamo verra' poi
mangiato quindi e' tutto a nostro rischio e pericolo. Non e'
difficile come cucina ma e' piu complicato ritrovare alcune
salse o pasta (noodles, involtini) in giro per il mondo.
Passo 7 ore in modo assolutamente divertente, un buon modo per
conoscere gente e passare una giornata. Abbiamo anche come
ricordo un libro con tutte le ricette. Ottimo.
Quando torno all'ostello sono le 16:30 e dopo averscaricato
tutte le foto e i video che ho fatto, andiamo al mercato e
cerchiamo un posto dove mangiare.
Domani volevamo fare il tuor nella riserva degli elefanti, ma il
manager dell'ostello ci ha detto che e' pieno. Salta a Sabato.
Domani mi sa che non faremo molto.
Chiang Mai Giugno 6
Ci svegliamo all'ora che abbiamo voglia e lavoriamo un po.
Usciamo poi per mandare via delle cose con la posta e per
guardare quello che rimane della citta'. Non molto. Dopo aver
aspettato che la pioggia finisse, mangiamo al templio dell'altro
giorno (dove Frenk e' stato male – sappiamo gia dove sono i
bagni e abbbiamo 2 rotoli di carta igenica in borsa). Ci
fermiamo a una bancarella che fa salsicce di maiale con dentro
noddles, riso e verdure, che franco mangia con gusto e io mi
prendo delle uova piccoline avvolte da pasta che viene fatta
friggere. Sono dei Wonton con uova dentro. La signora me li
ricopre di miele. E dopo un attimo di preplessita', una volta
provate, rimango piacevolmente stupita.
Torniamo in ostello. oggi e' cosi. Relax. Questo comunque sembra
un posto dove la gente va con calma. Peggio che a Playa d'estate....
Sono indecisa se farmi un massaggio in uno dei tanti centri.
Costano poco e sono bellissimi. Ma franco non verrebbe con me.
Cosi risparmio i soldi sperando di convincerlo prima di partire
per l'Europa. E' tipico di qua e vale la pena sperimentare.
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