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Chiang Rai - Italiano
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Chiang Rai -
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Chiang Mai – Chiang Rai Giugno 4
Il tour di oggi e' un tour de force. Visiteremo i punti piu' al
nord della Thailandia. Ce chi si avventura per qualche notte a
Chiang Rai e ce chi fa tutto in qualche ora. noi generalmente
evitiamo i tour cosi. Ma questa volta e' un bel modo per vedere
quei posti che ci interessano, spendendo poco e rinunciando a
dormire lassu per poter fare piu cose carine a Chiang Mai.
Ci vengono a prendere alle 7 e siamo i primi. Facciamo tutto il
giro per caricare l'altra gente in Chiang Mai. Questo non e' un
tour dove troveremo gente giovane come a Xian, ma piu' una via
di mezzo. non tanto per il costo quanto per la sfacchinata che
non si sa se varra' la pena.
Il gruppo e' mediocre, il van e' pieno, la guida ok, l'autista
guida bene. Dopo 1 ora (calcolando che abbiamo gia fatto tutto
il giro per recuperare tutti quindi per noi 2 almeno 2 ore) ci
fermiamo alla prima tappa. Hot Spring (o Sping come indicato nel
cartello). Ci sono 4 pozzette di acqua bollente che loro
considerano parte del tour. Assolutamente evitabile. ma e' da
considerare che si fermano per far fare un break alla gente,
mangiare qualcosina e bersi un caffe. Soprattutto e' pieno di
bacarelle di argento e souvenir. Quindi e' tappa obbligatoria
per i tour. Abbiamo 30 minuti. Dopo 29 minuti siamo gia
tutti seduti pronti per andare via. Prossima tappa. Il White
Temple. Costruito 2 giorni fa da un professore thailandese che
fuma troppo e usa droghe strane, questo e' un templio di primo
impatto “carino” e di secondo impatto ridicolo. E' tutto bianco,
ben decorato nei dettagli, con figure strane nascoste nei
disegni. E' evidente la separazione da inferno e paradiso.
Ovviamente l'inferno e' fuori del templio e il paradiso e'
all'interno del templio. Lo si capisce dalla bottiglia di Alchol
incastrata in una statua rossa con teschi e fiamme, e la
sigaretta in un'altra statua opposta a questa. Ci sono poi due
corna immense che sbucano dalla terra all'entrata del templio e
un corridio che passa in mezzo e che porta al templio stesso.
Ovviamente essendo costruito ieri, ci sono ancora i lavoratori
che stanno mettendo insieme i pezzi, anche loro, secondo me,
increduli di quello che sta succendo. il meglio arriva quando
entriamo. Non si possono scattare foto perche' l'artista/professore
non vuole che si creino copie nel mondo della bellezza di questo
posto. Entriamo e troviamo un Buddha normale seduto davanti a
noi. Ma il meglio sono le pareti....Un dipinto quasi decente si
trova alle spalle del buddha, pieno di colori, un po' fantasy,
con questi pavoni/uccelli/fenici ben disegnate...Ma quando ti
giri per uscire....eccolo li.....il meglio del meglio davanti ai
tuoi occhi.....navi spaziali, condomini grigi e orologi che
volano, e lui....Kyanu Reeves in cima a una collina vestito da
Matrix......NON SCHERZO.....!!! Decido di spendere il mio tempo
in bagno mentre Franco scatta qualche foto in piu'. Saliamo sul
van sperando di dare un senso a questa giornata. Scopriro' piu
tardi che questo professore pretende che il White temple diventi
simbolo della Thailandia. Ossia che quando i turisti pensano
alla Thailandia pensino al White Temple, come il Colosseo per
l'italia e la Tour Eiffel per la Francia e il Big Ben per
l'Inghilterra....PAZZO!!!!
Attraversiamo Chiang Rai (meno male che non siamo andati a
dormire li) e arriviamo al Golden triangle. Siamo al confine tra
Thailandia, Laos e Burma. Per questo si chiama triangle. Ce un
fiume che li separa. E si dice che anni fa la coltivazione
dell'oppio era diffusissima e parte del commercio
principale della zona per tutti e 3 gli stati. Si comprava
l'oppio con l'oro e siccome c'erano molte battaglie e furti
molto di questo oro finiva nel fiume. Per questo si chiama
GOLDEN. La guida ci dice che la coltivazione dell'oppio non ce
piu (si si....forse al confine!!!) e che il Re/presidente
Thailandese stia cercando di sensibilizzare la gente a non fare
piu' uso di oppio (i contadini) e obbliga a coltivare Arance,
The e verdura.
per rendere chiara l'idea la guida ci mostra 2 cartoline. una e'
la foto di un papavero e l'altra e' la foto di 2 contadini con
una boccia in mano fumati fino al midollo, sdraiati e persi nei
loro viaggi....Bha! Sono ancora perplessa.
Ci ficcano su una barca che ci fa andare in Laos per 30 minuti (soliti
30 minuti). Ovviamente e' una zona neutra e non abbiamo bisogno
di visto o timbri (anche se per 20 Bath te lo fanno come
souvenir), comunque hai bisogno di soldi perche' tutto quello
che ce da vedere sono bancarelle di souvenir. Il souvenir che va
per la maggiore e' un liquore del posto con serpenti dentro. A
parte noi (franco assaggia un bicchierino) gli altri turisti
comprano questo mondo e quell'altro....
Torniamo in Thailandia con la nostra barchetta e l'unica cosa
che vediamo del Burma e' un Casino in territorio del governo.
Essendo paesi Buddhisti e' vietato scommettere. Ma li....e' del
governo....ecco....e' diverso! Ci infliamo nel nostro van. E
andiamo a mangiare. Finizamo in un ristorante per turisti con un
buffet pieno di roba thailandese. Niente di speciale ma non
male. Ci sediamo al tavolo con una coppia. Lui francese lei
Thailandese. L'ha conosciuta su un'isola e se la sta portando in
giro a visitare la Thailandia. Lui e' in questo tour solo perche'
ha bisogno di uscire dalla Thailandia per rinnovare il visto.
Quindi alla prossima fermata al confine con il Burma, nel
paesino piu a nord della Thailandia lui uscira' e rientrera' per
avere 30 gg in piu'. Come lo capisco. Cosa non si fa per avere
dei giorni in piu'......
La ragazza di lui pero' non solo non spiccica una parola, ma ne
ci prova ne sorride ne niente. Capisco la timidezza di quando
non sai una lingua (lo so benissimo) e non riesci a partecipare
nei discorsi, ma almeno sorridi....non siete il popolo dei
sorrisi? Evidentemente non tutti.
Andiamo al punto piu a nord, un'altro posto super turistico
pieno di bancarelle.
Dopo 30 minuti ci rinfiliamo sul van e dopo 2 ore arriviamo al
villaggio delle donne dal collo lungo. Quelle che si vedono sui
documentari. E' turistico cpme concetto. Per vederle devi pagare
una entrata al villaggio. Ma e' comunque reale.. Insomma non si
mettono gli anelli al collo per impressionare i turisti. Lo
fanno per tradizione e poi vivono li. Nelle capanne dietro a
quelle lungo la stradina principale. E' il loro posto. E' la
loro vita.
Vediamo donne e bambine con questi anelli dorati al collo.
Stanno li immobili a farsi fotografare. Non vogliono soldi. (ovviamente
hai gia pagato all'ingresso) ma vogliono magari che gli compri
qualcosa. L'unica cosa che sanno dire e' “hundred BAR” e
indicano il prodotto. piu' sciarpine che fanno loro. Io
all'ultima signora della stradina gli compro un braccialetto. Lo
stesso che hanno loro al polso. ne hanno 6 dal piu grande al piu
piccolo. Ma ne compro uno solo. E' un materiale sconosciuto e
non prezioso ma sicuramente e' per me un bel ricordo. Lei mi
ringrazia come fanno tutti qui (uniscono le mani, chiudono gli
occhi e chinano la testa) lo fanno anche quando paghi il conto
del pranzo o della bibita che compri per strada.
Ci sono anche donne con le orecchie lunghe. Hanno degli
orecchini pesantissimi che le allungano le orecchie. Poi ci sono
quelle con dei cappelli super decorati. Ma le piu' COOL sono
quelle che masticano cicles nero che gli fa venire i denti NERi
e hanno i capelli rasati. Fichissime. Ci rimettiamo sul pulmino
che dopo 3 ore di pioggia e strade di montagna, ci fa arrivare a
casa. Sono le 21:45. WOW! Restiamo ancora un po svegli e poi
sveniamo. |
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