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TRAVEL NOTES
Elephant Reserve - Italiano                            

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TRAVEL NOTES
Elephant Reserve - English
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Chiang Mai Giugno 7
Alla mattina ci passano a prendere per andare alla Riserva degli Elefanti.
Siamo i primi e anche oggi sono le 7 del mattino. Non sappiamo quanta gente ci sara' ma speriamo in un numero minimo di persone.
Passiamo a prendere altre 4 persone e iniziamo il viaggio verso la Riserva fuori Chiang Mai, immersa nella selva.
Non sappiamo bene cosa aspettarci. So che ci sono alcuni campi dove gli Elefanti dipingono, fanno uno show, giocano. Ma questo credo sia piu' una riserva.
Dovrebbero essere elefanti tolti dalla strada (oddio....sembrano prostitute!) e recuperati come Lindsay Lohan in un centro ricreativo, dove le guide li curano, li lavano, li educano...E comunque sono immersi nella foresta, con il fiume e poche catene o recinti.
Quando arriviamo, camminiamo in mezzo al fango per arrivare a una casa di contadini che ci vende ceste di frutta e canne da zucchero per nutrire gli elefanti. la guida ci spiega che gli elefanti hanno una buona memoria e se gli dai da mangiare si ricordano di te e ti considerano di piu, nel momento in cui gli dai degli ordini.....E' un modo per pagare qualcosa di piu rispetto a quello gia tirato fuori.....Ma non ci caschiamo alla storia del comprarci la simpatia e l'attenzione dell'elefante.
Ci avviciniamo al prato dove ci sono 6 elefanti enormi. Quando ci vedono arrivare iniziano a scodinzolare e guardarci. Come i cani.
La guida ci spiega tutti i modi per muoversi, salire, dargli da mangiare, dargli dei comandi. Ci mostra come salire e ci scrive sul braccio cosa dire per dargli delle direzioni.
Assegna ad ognuno di noi un elefante e una rispettiva guida. A me, che sono la piu leggera, dara' il piu' piccolo e il meno esperto. E' un ribelle, ma e' troppo il migliore. Agli altri dara' i piu grandi, a Franco specialmente dara' il piu alto di tutti. Fico.
Iniziamo con l'avvicinarci con la cesta di frutta per nutriri. Con una parola breve e decisiva l'elefante dovrebbe aprire la bocca e mangiare quello che tu gli stai dando. A Franco funziona. perfettamente. Lui dice XYZ e l'elefante solleva la proboscide e apre la bocca.
Mi avvicino io, gli dico con decisione XYZ e il mio mi guarda e allunga la proboscide per rubare tutto quello che ho nella cesta, fregandosene completamente di me e della guida.
Per seconda cosa dobbiamo pulirli. Gli elefanti si siedono per terra e le guide ci danno un mazzo di foglie e rami. Dobbiamo togliergli tutta la terra che hanno sulla pelle. Cominciamo a strofinargli e sbattergli questi rami per staccare tutto il fango secco dalla loro schiena. Quello sara' il nostro sedile (la schiena) e non vogliamo sporcarci.....
Per terza cosa li prendiamo per le orecchie e li portiamo al fiume. Il mio non vuole saperne. Non mi considera per striscio. Solo la guida riesce a mandarlo dritto verso il fiume dopo un po di grida. Perche' lui vuole annusare gli altri elefanti e mangiare le foglie degli alberi e non gli interessa il fiume.
Arriviamo al fiume dove ogni elefante si prende il suo spazio e si siede nell'acqua. Iniziamo a lavargli la schiena con uno spazzolone. Noi stiessi abbiamo l'acqua fino alle ginocchia e tra fango e cacca e acqua siamo gia sporchi quanto basta.
Laviamo per bene queste bestie enormi fino a che la guida ci mette tutti in fila nel fiume, gli elefanti da un lato e noi dall'altro e dice a noi di tirargli secchiate di acqua. E noi come bravi turisti iniziamo a tirargli secchiate d'acqua sulla schiena. Ad un certo punto la guida ci dice di girarci per fare una foto.....Sappiamo gia tutti di che morte stiamo per morire...In un attimo ci ritroviamo lavati da testa a piedi e dalle foto si vedono gli elefanti che ci sputano addosso litri d'acqua con la proboscide.
Torniamo verso il prato e ci insegano a salire sopra. Io scelgo il metodo tradizionale. Ossia far sdraiare l'elefante e salire da dietro la schiena. Franco opta per la gamba davanti come scalino. Altri si lanciano dalla proboscide.
A vedere il mio nessuno se la sarebbe sentita dalla proboscide. E' capace di farti uno scherzo da un momento all'altro....per lui tu sei un gioco.
Per stare su un elefante e “cavalcarlo” devisederti sulla sua testa e appoggiare le gambe sulle sue orecchie. Praticamente si sta con le gambe piegate, cercando di mantenere lequilibrio solo con le ginocchia e l'nterno della gamba.
I peli dell'elefante sono fastidiosissimi, duri e lunghi. Ci incamminiamo attraverso il fiume e il bosco per andare verso una cascata. Lungo il percorso gli elefanti non fanno alto che fermarsi e mangiare rami interi di banani, contorcere la proboscide attorno ad alberi e staccarli con forza per mangiare solo le foglie ungo il cammino. Il mio e' il piu' rompiscatole di tutti. Se da una parte e' una meraviglia dall'altra e' un incubo. mantenere l'equilibrio e' un lavoro di muscoli e in piu i peli suoi che strisciano contro la mia pelle delle gambe non e' piacevole.
Attraversiamo il bosco in mezzo al fango, salendo e scendendo per stradine scivolose e strette. Questi bestioni hanno un'agilita' impressionante. Arriviamo alla cascata e ci fanno entrare in acqua cavalcando gli elefanti. Lentamente si lasciano cadere lateralmente in acqua tirandoci giu pure a noiche siamo sopra. il mio addirittura si immerge per completo lasciando solo un orecchio fuori. E' il piu piccolo e ci sta tutto sott'acqua. Ogni tanto tira fuori la proboscide per respirare. Nel frattempo chesono gia lavata da testa a piedi entrano nell'acqua anche gli altri, che giustamente non capiscano che tu sei li e ti possono schiacciare. Piu' di una volta un'altro elefantemisi stava sedendo sopra mentre io ero in acqua a lavare il mio.
E' ora di pranzo. Le guidemettono due grosse foglie di banana per terra e ci mettono sopra tutti piatti fatti di foglie con dentro pollo, riso, riso dolce, banana. Stupendo. Mangiamo con gusto mentre gli elefanti entrano ed escono dall'acqua. I nostri escono dall'acqua e si vanno a sporcare con la terra e poi rientrano in acqua per lavarsi e poi di nuovo fuori a sporcarsi.
Giochiamo un po con loro dopo pranzo, li laviamo prima di risalirci sopra. il mio prende di mira Franco e inizia a spruzzargli acqua addosso. Cosi inizia la guerra. Franco gli tira secchiate di acqua e lui gli spruzza con la proboscide. E' troppo simpatico.
Il mio elefante ha 9 anni e gli altri ne hanno dai 60 ai 90 anni. Il mio e' solo un anno che porta gente.
Risaliamo sopra e devo dire che per quanto bello, nessuno di noi e' entusiasta. La posizione e il prurito danno davvero fastidio dopo un po.
Ripercorriamo una strada per 30 minuti e arriviamo al villaggio dove le donne fanno le sciarpe con il cotone e vemdono souvenir. Sinceramente a nessuno di noi interessa. Gli elefanti nel frattempo sono liberi di girare e mangiare le foglie degli alberi vicino.
Decidiamo di comprare altra frutta per nutrirli e farli felici. E' il nostro modo di ringraziarli per l'esperienza.
Pensiamo tutti che il tour sia finito e invece no. Mancano ancora 30 minuti di strada. Dobbiamo guadare un fiume e visitare una mamma elefante con un cucciolo di 2 mesi.
Con poca convinzione ci rimettiamo tutti sopra il nostro elefante e ricominciamo la camminata. Siamo tutti in fila uno a distanza di 10/20 metri dall'altro. Da lontano sento che la prima della fila pianta un grido fortissimo e l'elefante che grida a suo modo....CHE CAVoLo e' successo????
Quando mi avvicino vedo che vicino al fiume ce la mamma elefante con il cucciolo. Appena il cucciolo vede il mio elefante si avvicina e iniziano a giocare ad annusarsi e rotolarsi la proboscide. Solo con il mio. Forse perche sente che e' il piu giovane.
Quando dopo poco vedo la ragazza che ha urlato, le chiedo che cosa e' successo e mi dice che il suo elefante e' partito in quarta per dare una testata alla mamma elefante e lei giustamente si e' spaventata. Chissa che gli e' preso....
Arriviamoa destinazione. Salutiamo le guide e gli elefanti. Il mio elefante mi da i baci con la proboscide. Ovviamente a comando. Ma comunque e' stato il migliore. Sempre a fare la strada che voleva lui a mangiare e sradicare tutti i banani della zona e a giocare piu degli altri.
Torniamo in ostello felicissimi di questa esperienza indimenticabile.
 
 
   
       

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