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TRAVEL NOTES
Cappadocia - Italiano                            

Foto 1 - Foto 2
TRAVEL NOTES
Cappadocia
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Pictures 1 - Pictures 2

Istanbul – Cappadocia Giugno 28
Oggi si parte per Goreme. Dobbiamo andare a prendere la macchina in una zona di istanbul dove eravamo ieri e abbiamo chiesto alla reception di chiamarci un taxi che ci venga a prendere la mattina presto. Al momento di pagare la stanza, il receptionista aggiunge la spesa della lavanderia che ci ha fatto, e come pattutito con il receptionista del giorno prima erano 3Kg a 9 lire...Quando scendo sento Franco che discute con il receptionista di oggi, ossia il manager che mi ha dato la stanza a 20 euro in meno (NDR) dicendo che il ragazzino il giorno prima gli aveva detto 6 e non 9....AAAARG....non ce modo di dire a Franco che si sta sbagliando cosi lascio perdere e ci infiliamo sul taxi....Il manager a malapena ci ha salutato....Santo cielo...un'altro amico in meno a Istanbul.
Prendiamo la nnostra super macchina e ci incamminiamo verso l'autostrada.
Percorriamo 700 km in 6 ore, tra paesaggi desertici e strade vuote. La benzina costa cara e in giro ci sono ancora macchine scassate degli anni 60. Il sole ci ha accompagnato anche oggi.
Arriviamo a Goreme e troviamo il nostro ostello/pensione. Anche sta volta ho cercato di ottenere un prezzo migliore per dormire e ce l'ho fatta. L'ultima mail del proprietario del posto mi diceva :”si si, te lo faccio lo sconto, vieni qua e poi ne parliamo! “ ormai era gia rassegnato ancora prima di iniziare a discuterne.
Arriviamo e lui, un po' gnorri della situazione, mi dice che pero' ha solo una stanza con 2 letti singoli e bagno in comune...Ahi Ahi Ahi, queste sono le cose che non mi piacciono. Meno male che non e' alta stagione e che tanti posti sono vuoti, quindi nella mia testa gia penso di cambiare posto, non tanto perche' non mi vanno i letti singoli, non sarebbe la prima volta, e neanche per il bagno in comune (magari per franco e' piu importante, ma per me che sono stitica no, diciamola tutta!) MA PERCHE' non fai fare 700 km a qualcuno dicendogli che hai posto per una doppia con bagno e poi Ups....avevo capito male.....!
Vede la nostra faccia e ci dice che una doppia dovrebbe liberarsi in un paio d'ore. Gia le cose cambiano. il posto e' carino e sinceramente non abbiamo voglia di girare per cercarne un'altro. Ci mettiamo in giardino, seduti a un tavolo vicino alla piscina, all'ombra di un'albero. Il caldo secco ma non pesante, la luce del sole tra gli alberi, il silenzio, ci rilassano dal lungo viaggio. Finalmente abbiamo la nostra stanza. Molliamo tutto e ci facciamo un giro in paese. Tutto intorno a Goreme ci sono queste montagne e punta chiamate i Camini delle Fate, formatesi nei secoli con il soffiare del vento e sicuramente centinaia di anni fa per a presenza dell'acqua. basti pensare che qui d'inverno nevica. Abbiamo visto delle foto con la citta' sommersa nella neve. Stupenda.
Il sole verso sera rende gialla tutta le montagne intorno. E' molto bello.
In paese vediamo che ce ancora gente che vive nelle cave di queste roccie, in case diroccate e case invece piu' nuove, fatte tutte di roccia. Le donne vanno in giro con il foulard in testa. Sono tutte donnone di campagna, con questi gonnelloni/pantaloni a fiori scuri e lecamicette che le coprono le braccia a fiori chiari. Sembra che qui la mattina si infilino nell'armadio a occhi chiusi. Ma quello e' il bello. Che liberta!
Vediamo passare dei carretti di campagna, piccolini ma coloratissimi, trainati da cavalli con un omino che lo porta, senza denti e con la sua coppola scura. lungo la strada ci sono asini e mucche. Donne sedute alle porte che chiaccherano e uomini sulle sedioline sul marciapiede che osservano. Questo e' il sud Italia non e la Turchia. Lungo la via principale, superato lo scorcio di campagnia, ci sono un sacco di bar e ristoranti carini, tutti con dehor alla turca, ossia base di legno con tappeti e cuscini e tavoli bassi, dove ci si siede per terra e si fuma la pipa d'acqua. Torniamo verso l'ostello. Il proprietario ci chiede se sta sera vogliamo mangiare con gli altri. Il menu' propoe pollocon riso e verdure grigliate per 10 lire (5 euro). Ok...
All'ora di cena vediamo che in giardino hanno preparato un tavolone lungo. Il clima e' sempre perfetto, da mettersi i jeans, e la luce del sole ancora illumina il cielo anche se il sole e' gia scomparsodietro le montagne. Ci sediamo vicino a due ragazzi americani. Fare le cene tutti insieme e' un buon modo di fare amicizia. Chiacchieriamo con loro tutta la sera mangiandoci le nostre ali di pollo fatte sul barbecue e cuscus. Andiamo a dormire e sveniamo. Che giornata lunga.

Goreme Giugno 29
Oggi prendiamo la macchina e giriamo intorno. Ci sono un sacco di posti da vedere in Cappadocia. La zona e' tutta fatta di valli famose per le loro formazioni rocciose che prendono forme strane. Ce la valle rosa, la valle dell'Amore, la valle di Goreme, la valle verde e mille altre con nomi in turco. Le vedremo tutte in questi giorni quindi una vale l'altra. In piu' ci sono paesini carini come Urgup e citta' sotteranee da non perdere.
Decidiamo di visitare subito Urgup per vedere se riusciamo a trovare un hotel caratteristico, con una stanza/cava. Dovrebbe essere il paesino piu' famoso e carino della Cappadocia ma una volta che entriamo dentro, ci accorgiamo che e' piu' una cittadina, meno concentrata e con meno montagne/camini di quel che pensavamo. Che delusione. Non ci mettiamo neanche a cercare un hotel e ce ne andiamo a vedere la citta' sotterranea a qualche kilometro da Goreme, D. famosa per essere la citta' sotterranea piu' grande, sviluppata su 9 livelli sotto terra, dove gli abitanti si rifugiavano per mesi per sfuggire agli attacchi e le invasioni da parte dei Bizantini e dei Cristiani. Potevano entrare fino a 10mila persone. Entriamo e anche qui qualcuno si offre di farci da guida, ma a noi le guide non ci piacciono. Cominciamo a scendere infilandoci in questi tunnel sotterranei dove ogni tanto di vede una scritta “chiesa” “scuola” “cantina per il vino” MHA....Per fortuna ci sono delle freccie ad indicare la via, non tanto per la paura di perdersi ma per improvvisi attacchi di claustrofobia.
Scendiamo scendiamo attraversando tunnel bassissimi e lunghi, stanze e stanzoni. Ce molta gente che sta visitando e ascoltiamo ogni tanto le cose che dicono le altre guide. Franco resta affascinato dalle ruote a lato dei passaggi che se spinte possono bloccare il passaggio. Ce ne sono tante spinte e tante ancora li. Effettivamente e' interessante ma resto perplessa su come possano stabilire che quella cava era una scuola e quella una chiesa...un po' come la stalagmiti in Vietnam dove qualunque forma diventava un buddha...piccolo, grande, sdraiato...etc...
Usciamo e ci dirigiamo verso Goreme per fare pranzo. Come questa mattina anche oggi pomeriggio prendiamo strade secondarie che attraversano Canyon e vallate spettacolari. Il paesaggio in Cappadocia e unico e sapevo che era bello, ma non lo immaginavo cosi affascinante. Prima di arrivare a Goreme ci fermiamo in questo paesino subito prima, piccolissimo con delle cave stupende. Vediamo che ce un hotel e decidiamo di guardare le stanze. Che meraviglia e costano anche relativamente poco. Il signore che ciaccoglie, nonche il proprietario parla un inglese molto basico ma gli prenotiamo la stanza per dopodomani sera. Non vuole un deposito ma ce la conferma senza problemi. Abbiamo scelto la stanza con balconcino che si affaccia sulla valle, tutta scavata nella roccia. Questa si che e' la casa dei Flinstones!!!
Ci rilassiamo un po nel giardino del nostro hotel e poi ci incamminiamo su una collina di Goreme per vedere il tramonto, da qui la vista e' bellissima e il tramonto e' impeccabile. Ce un papa' che fa volare un acquilone per divertire suo figlio. Ce osi vento che l'aquilone raggiunge un'altezza impressionante. Restiamo li ad osservarli un po e poi ce ne torniamo in paese. Oggi mangiamo in un bar e ci prendiamo un Gozleme, una specie di piadina/crepe con carne e una con spinaci e formaggio. Che buone. Prendiamo anche un hummus (crema di ceci) e degli involtini di riso avvolti da una foglia d'uva bollita. Ci beviamo dell'ottimo vino locale, fatto proprio ad Urgup. Domani torniamo ad Urgup che ci piaccia o no!

Goreme Giugno 30
Ci svegliamo e andiamo a vedere qualche valle. Ci infiliamo su una strada vicino a Goreme e finiamo a Zelve Valley. Lungo la strada diamo passaggio a 2 signore italiane. Le riconosco dalla faccia anche se mi parlano in inglese e taglio subito corto rispondendogli in italiano. Chiacchieriamo un po' e poi le lasciamo all'entrata della valle. E' a pagamento e pensiamo di visitarne altre che sono gratuite. Torniamo verso Urgup con la speranza di trovare una zona piu' carina, che ci e' sfuggita il giorno prima e magari il vino che tanto ci piace. Ci fermiamo a mangiare in un posticino che fa cucina regionale molto semplice e spartano. Buonissimo. E poi ci incamminiamo verso l'enoteca. Il paese e' tutto li. Non ci sono posti segreti, semlicemente e' meno affascinante di quel che si pensava. La vineria invece e' interessante. i prezzi sono alla meta' dei ristoranti ovviamente e ci prendiamo 3 bottiglie da bere durante il nostro viaggio in Turchia. Torniamo verso Goreme e ci mangiamo qualcosa in un ristorantino vicino all'ostello. E' molto carino e il proprietario molto gentile, fin troppo, magari anche troppo chiaccherone. Cerca di venderci tutti i tour che esistono in Cappadocia e ci offre un ottimo prezzo per la gita che tutti fanno in Mongolfiera per vedere l'alba. Ci porta anche a vedere un hotel li vicino scavato nella roccia come piace a me ma non ha niente a che vedere con quello visto ieri. Salutiamo senza comorargi nessun tour e ce ne andiamo a girare in macchina. Lo spettacolo e' li davanti ai tuoi occhi, ovunque tu sia in Cappadocia.
Ci mettiamo in piscina e passiamo il tempo in giardino a navigaresu internet. La serata passa veloce. Sta sera ce Spagna VS Germania, la finale e non ce la vogliamo perdere. Mentre io cerco di telefonare ai miei genitori franco si sdraia sul divano per guardare la partitta. Errore madornale. In mezzora Franco si dirige verso la camera per non tornare piu'. Io finisco di parlare con i miei dopo un'ora e mi guardo tutta la partita insieme a un gatto e ad altri ospiti dell'ostello. Vince la Spagna. Anche se ci ha eliminato dagi europei, devo dire che se lo merita di vincere e poi ha battutto i tedeschi. Ottimo!!!!

Goreme Luglio 1
Dopo aver fatto colazione e salutato i proprietari della pensione e i ragazzi americani andiamo nella nostra nuova cava. il proprietario ci offre la colazione ma siamo gia pieni e ce ne andiamo a visitare le valli. Andiamo subito a vedere l'open air museum di Goreme, un museo all'aria aperta, pieno di camini delle fate e formazioni rocciose particolari, affeschi bizantini nelle chiese costruite dentro la cave.
All'entrata veniamo avvicinati da una ragazzo che si offre come guida, molto insistente. Una volta aver capito che non vogiamo nessuna guida per questa valle, si offre di accompagnarci a visitare altre valli vicini che senza una persona del posto sarebbero dificili da trovare. Perfetto. La prendiamo come una sfida e in 5 minuti siamo nella introvabile Love Valley, Valle dell'amore, chiamata cosi per le sue formazioni di roccia un po' particolari.
Spendiamo mezz'ora li camminando intorno e poi andiamo a visitare la rose valley un po piu distante. Che meraviglia. Camminiamo in mezzo a questo canyon circondati da rocce di tutte le forme emontagne bianchissime con buchi e cave sparse qua la. Molte di queste cave sono chiese con affresci e decorazioni bizantine. Ci infiliamo ovunque possiamo osservando questi dipinti ormai rovinati nel tempo e dalla mano dell'uomo. Notiamo che tutti i volti dei personaggi raffigurati (Gesu e i santi) sono sfigurati. Quasi ovunque veramente, in tutti i posti dove siamo stati fino ad ora.
Vediamo che ce un baretto in cima a una di queste montagne. ci incamminiamo e ci prendiamo un the freddo, seduti ad ammirare la vista a 360 gradi di questa valle e questo canyon splendidi. Vediamo arrivare altre 2 persone che si siedono vicino a noi. Sono 2 ragazzi italiani (siamo ovunque) con cui chiacchieriamo per una buona mezzora e insieme aloro visitiamo l'altra chiesa della valle. E' buffo perch' la chiesa e' parte di questo bar in cima a questa montagna e per entrare il ragazzino del bar deve darci la chiave. Sia chiaro. E' solo una cava piccolina, di una o due stanzine con degli affreschi. Non sono chiese vere e prorie.
Ci rincamminiamo verso la macchina e da lice ne andiamo in hotel. Ci piazziamo sul balconcino dalle 6:30 alle 9 a goderci questo tramonto bellissimo con la nostra bottigia di vino e imbacuccati fino ai piedi perche' nonostante l'aria secca che ce durante il giorno la sera arriva un'aria fresca molto piacevole ma pungente.
Mangiamo al ristoante dell'hotel, dove tutta la famiglia del proprietario e' a nostra disposizione e magari di altri 3 turisti. Sono gentilissimi e tutti si muovono e si danno da fare. Il cuoco ci propone il menu'. E' cucina casalinga ma deve essere buonissima. Cosi' e'.
Andiamo a dormire nella nostra cava. Che esperienza.

Goreme Luglio 2
Oggi e' l'ultimo giorno pieno in Cappadocia prima di andare verso la costa. Dopo aver fatto una colazione stupenda con vista della valle, decidiamo di visitare la valle verde. Una valle piena di vegetazione perche' in mezzo ci passa un fiume. Lungo la valle ci soo altre cave con affreschi.
Arrivati al fiume Franco si mette a costruire dighe e a bloccare il percorso dell'acqua e io mi metto a prendere il sole o sto li seduta e lo osservo.
Nel frattempo i turisti ci passano a lato per andare a vedere e chiese e i loro affreschi. Noi non siamo come tutti gli altri. Se a noi qualcosa non ci interessa, NON ci interessa. Ma troviamo sempre il modo di godere del posto con quello che di altro ha da offrirci.
Passiamo li un'ora e poi ce ne andiamo. Torniamo a Goreme e ci incamminiamo su per la strada che ci porta nella parte alta della citta'. da li si vedono tutti gi hotel carinissimi e piu' lussuosi della citta'. Proviamo a contrattare con un signore ma non cede. Scendiamo fino alla strada princiale e ci mangiamo 2 gozlemes al nostro posto dell'altro giorno. Torniamo in hotel nel paesino accanto e poi saiamo a piedi la montagan che ce alle nostre spalle, zigzagando tra un camino delle fate e l'altro. Arriviamo fino in cima al paesino e da li ci godiamo il tramonto, seduti lungo il muretto della strada. Ci beviamo un the caldo in un baretto, anche oggi fa freddino e io da 3 ore prima sono ancora in infradito e pantaloncini. Scendiamo per una strada normale e arriviamo al nostro hotel. Andiamo subito a fare cena come sempre super dedicata e poi ce ne andiamo a dormire. uno dei nipoti del proprietario suona una chitarra turca per gli ospiti dell'hotel. E' molto bravo ma soprattutto rilassante.
 
   
       

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