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Istanbul - Italiano
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Istanbul -
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Siem Reap
– Bangkok – Ammam – Istanbul Giugno 23
Partiamo a mezzogiorno dall'hotel in Siem Reap e arriviamo alle
14 del giorno dopo ad Istanbul. Abbiamo passato una giornata
intera tra un aeroporto e l'altro, tutto per risparmiare un po
di soldi sul biglietto aereo.
Istanbul Giugno 24
Arriviamo ad Istanbul verso le 14, dove all'aeroporto ce un van
ad aspettarci per portarci in Hotel. Abbiamo scelto la zona di
Sultanamet per dormire, proprio sotto la Moschea Blu. La zona e'
famosa per avere case di legno e roccia molto vecchie e per
avere quell'atmosfera Turca piu' originale. L'hotel nostro e
molto carino e come tanti in zona ha una terrazza per fare
colazione con vista mare da una parte e vista moschee
dall'altra.
Molliamo gli zaini e ci incamminiamo subito per le vie che
portano verso la Moschea Blu e la Moschea/museo di Sophia.
In due passi siamo subito nella piazza principale e da li
ammiriamo le due moschee che si guardano, piene di gente che
entra ed esce e ci cammina intorno. La giornata e' stupenda, il
cielo e' azzurro e il sole splende, fa caldo ma e' secco e
finalmente troviamo un po di pace nel camminare in giro senza
sudare come matti.
Giriamo intorno per capire piu' o meno quanti giorni ciservono
per visitare la citta'. Adiamo al centro informazioni e
prendiamo qualche depliant per capire anche cosa fare dopo
Istanbul e dopo la Cappadocia. Decidiamo che le 4 notti
prenotate vanno piu che bene per girare con calma e vedere tutto
quello che ci interessa.
Vediamo che vicino all'hotel ce una via molto carina piena di
ostelli e piccoli hotel e tanti bar sulla stada. Torniamo in
hotel per lavarci e ritorniamo in questa via per bere una birra
e mangiarci qualcosa.
Il sole comincia a scendere verso le 21:30 (9:30 pm) dando alle
giornate piu tempo per visitare in giro.
Durante il giorno abbiamo sentito i canti musulmani partire
dalla Moschea Blu e se pur a tutto volume, in modo che tutta la
citta', o quasi, possa sentirlo, l'ho trovato molto
affascinante. Una cantilena sempre diversa, quasi ipnotica. Si
prega 5 o 6 volte al giorno e altrettante volte si sentira' per
tutta la citta' un canto diverso.
Istanbul Giugno 25
Ci svegliamo e andiamo a visitare tutto quello che abbiamo visto
da fuori il giorno prima. La moschea Blu, blu per i tetti e per
le decorazioni interne di ceramica, molto carina. Sophia che
secoli fa era una chiesa poi trasformata in moschea e ora
diventata museo, con la caratteristica di avere mosaici
bizantini raffiguranti Cristo, la Vergine e altri santi e per il
suo mix di stili che decorano l'interno. Trovamo Sophia molto
piu' carina della moschea Blu anche se diversa. Visitiamo la
cisterna romana vicino a Sophia. E' il pozzo dove si prendeva
l'aqcua che passava sotto la citta'. Molto affascinante.
Giriamo per le vie intorno arrivando fino al mercato delle
spezie, il mercato coperto dove si vendevano spezie, fiori,
animali, e dove al giorno d'oggi si possono trovare ancora
qualche negozio di spezie ma piu' negozi di souvenir e gioielli.
Mangiamo un Kebab, il panino arabo con dentro pezzi di carne di
agnello e patatine fritte, subito all'uscita del mercato delle
spezie e ci dirigiamo verso il Grand Bazaar, il mercato coperto
piu' vecchio di Istanbul, pieno di vie e viuzze che si
incrociano e si mischiano, dove si trova di tutto, dai gioielli
ai tappeti, ai souvenir ai vestiti, alle lampade....
Torniamo verso l'hotel facendo un giro larghissimo trale case di
istanbul piu' vecchie che quasi cadono a pezzi, circondate da
boutique hotel e condomini fatiscenti dove i bambini giocano per
strada e le donne stanno sedute sui gradini a parlare, coperte
in testa dai loro veli, e gli uomini bevono il the giocando a
Backgammon.
Le vie sono strette e scombussolate ed e' tutta una salita e
discesa.
Ci riposiamo un po e ci prepariamo per andare al pub di ieri a
vedere la partita di calcio Turchia – Germania.
Arriviamo un po tardi e troviamo un posticino propriosotto la
Tv, ma allo stesso tavolo con 3 turchi simpaticissimi.
Non fanno in tempo a far iniziare la partita che gia sono di
festa. Partono i primi fuochi di artificio, le prime trombette e
i luci rosse. Tutti cantano e sono di festa.
Iniziamo bene....se vincono, sta sera non si dorme.
Primo gol, FESTA, secondo gol, FESTA, terzo gol della
GERMANIA......tutti a casa.....Il turco seduto al tavolo con
noi, che ha condiviso le sue patatine fritte tutto il tempo, ci
dice che forse e' meglio cosi' che la Turchia non abbia
vinto...Se lo dice lui.
Istanbul Giugno 26
Oggi abbiamo deciso di prendere il pullman turistico che fa il
giro della citta'. Cerchiamo sempre di evitare tutti i tour di
massa o le cose particolarmente turistiche ma questi pullman
rossi sono stati una rivelazione per me anni fa, visitando
Barcellona, Dimezzi i tempi e ti fai un'idea di tutto quello che
ce da vedere, arrivando a distanze magari raggiungibili solo con
dei taxi, pagando pero' molto meno e avendo la possibilita' di
salire e scendere quando si vuole durante il giorno, nei punti
che piu' meritano di essere visitati.
Ci mettiamo le cuffie, selozianiamo la lingua che ci spieghera
tutto quello che ce da vedere e partiamo. Facciamo il giro
completo che dura un paio d'ore, vedendo subito la zona gia
vista di Sultanamet e arrivando fino dall'altra parte del ponte,
passando sotto la torre genovese, al centro di istanbul (uno dei
tanti) fino allo stadio,al palazzodel sultano (chiuso) e alle
mura che difendevano la citta'. Restiamo sopra il pullman e
scendiamo alla fermata della torre Genovese.
La zona e' molto carina e con la giornata splendida di oggi
riusciremo a vedere un bel panorama dall'alto. Saliamo con
l'ascensore fino all'ultimo piano dove attraversando il
ristorante si puo' accedere alla balconata che circondala torre.
Leggiamo che non e' la torre originale ma come mille altre cose
viste in questo viaggio e' passata da guerre e incendi, venendo
ricostruita piu' volte. Facciamo il giro e scattiamo le nostre
mille foto. La vista e' stupenda e Istanbul e' davvero grande.
Camminiamo verso il nostro hotel e invece di passare sopra il
ponte passiamo sotto, dove si trovano alcuni ristoranti e si
possono osservare dapiu'vicino i traghetti del Bosforo che
passato a tutta velocita' a filo con il ponte. Attraversato il
ponte siamo davanti alla moschea nuova e al mercato delle
spezie. Ci andiamo a mangiare il nostro kebab nel ristorantino
all'uscita del mercato e ci incamminiamo verso l'hotel. Questa
volta facciamo il giro corto.
Torniamo a mangiare nella zona degli ostelli vicino al nostro
hotel e questa volta ci rilassiamo in un bel ristorantino, dove
il menu' e' uguale agli altri, un po' piu' caro ma accessibile.
Ci guardiamo la partita della Spagna contro Russia e prima
ancora che finisca ce ne andiamo a dormire.....Preferivamo i
Russi!!!!
Istanbul Giugno 27
Oggi e' giornata relax. E' il nostro ultimo giorno ad Istanbul
prima di andare in Cappadocia. Ci svegliamo con calma e quando
abbiamo fatto la nostra abbondante colazione ci prepariamo per
andare al Palazzo del Sultano. Prendiamo il tram nella via
vicino alla Moschea Blu che in 10 minuti ci porta praticamente
all'entrata del Palazzo.
Facciamo il biglietto (anche per fare foto) e mi accorgo che la
schedina e' rimasta in hotel. Chiedo indietro i soldi del
biglietto per fare le foto e senza problemi il bigliettaio me li
da, e entrimo in questa meraviglia di Palazzo. Dobbiamo per
forza entrare con un gruppo per avere la guida in inglese e come
dicono loro per non perderci nelle mille stanze del
palazzo....magari solo per tenerci d'occhio!!!
Dopo le prime stanze gia capiamo l'andazzo. Abituati ai Palazzi
italiani e francesi e chi piu ne ha piu ne metta....questo ci
sembra uno dei tanti, anzi, il peggiore. Ci stacchiamo dal
gruppo e ci dirigiamo verso l'uscita (ovviamente quasi verso la
fine del giro) e giriamo per i giardini che ci sembrano piu
belli...Ci beviamo un te lungo il fiume e ce ne torniamo in
zona.
Ci rilassiamo un po e poi andiamo a mangiare al nostro pub. Il
ragazzo quando ci vede ci porta subito due bei bicchieri di
birra e giochiamo a backgammon. Al momento di mangiare vediamo
che nel bar a lato esce un bel piatto di kebab. Chiediamo se non
ci sono problemi se continuiamo a bere nel suo pub ma mangiare
le cose del pub a lato. Lui ci dice “avete visto il mio menu” e
Franco gli risponde in un modo fraintendibile “si si, ma
vogliamo l'altro”....Sta di fatto che da che il proprietario del
pub era nostro amico ed era sempre seduto al tavolo nostro a
chiacchierare, non ci ha piu' considerato e a malapena salutato.
Cavoli pero'. Se non va bene dimmelo!!! Torniamo in hotel, con
un amico in meno ma con la pancia piena!
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